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Siena, il Girotondo di note per aiutare i bambini: splendido concerto di Ludovico Troncanetti

Marianna Castelli
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Quasi un'ora e mezza di musica superlativa, esaltata dal pubblico con ripetuti e lunghi applausi, di cui l’ultimo durato cinque minuti, sottolineato da una meritatissima standing ovation. E’ stato un vero e proprio successo il Girotondo di note che il pianista Ludovico Troncanetti ha presentato a Siena, in Duomo, nella serata di sabato. Un concerto organizzato dall’Associazione per i bambini, con il patrocinio di Siena Opera Metropolitana e dell'Amministrazione Comunale. Oltre duecento gli spettatori che hanno goduto con un'attenzione quasi maniacale della musica della solidarietà di Troncanetti, inizialmente anche con un pizzico di soggezione e rispetto della location, visto che si trattava del primo concerto di sempre di musiche non religiose all’interno del duomo senese, uno dei più belli del mondo. Il maestro si è presentato puntualissimo davanti al pianoforte a coda allestito di fronte all’altare centrale. Elegante, indossando una camicia sgargiante, accompagnato da una evidente emozione che ha immediatamente trasmesso generosamente a tutti i presenti. Brividi che sono andati via via in crescendo.

Dopo essere iniziati con la sonata no. 12 opus 26 di Ludwing van Beethoven, si sono nutriti delle musiche di Franz Liszt e di quelle di Grosses Konzertsolo, ma hanno toccato l'apice con il gran finale, la sonata no 4 opus 100 di Anton Rubinstein che Ludovico Troncanetti ha eseguito con una precisione maniacale e una grinta infinita. Le sue mani hanno danzato con eleganza, alternando potenza e dolcezza ad una velocità spesso impossibile da seguire persino con lo sguardo. Il duomo, che ha saputo garantire alla serata una buona e inattesa acustica, è stato invaso dalle esecuzioni travolgenti e raffinate del maestro, incontenibile nei minuti finali del concerto. Quando dopo le ultime note le sue dita si sono sollevate dalla tastiera, il pubblico ha iniziato a battere le mani con insistenza, accompagnando l'applauso con una standing ovation a tratti persino commovente. Gli spettatori hanno richiamato per ben due volte Troncanetti davanti al piano per altrettanti bis, proposti generosamente dall'artista senese che avrebbe dovuto suonare un'altra ora se si fosse lasciato travolgere dalle insistenze del pubblico.

Un Girotondo di note da imprigionare in una cornice d'oro, esaltato ancora di più dal nobile scopo di aiutare i bambini malati grazie all’incasso della serata. Per Ludovico Troncanetti, impegnato sempre più all'estero che in Italia, è stata la definitiva consacrazione nella città dove è nato trent’anni fa e che ama profondamente. Prima che il viaggio del suo talento, di recente rallentato dalle restrizioni mondiali causate dalla pandemia Covid, riprenda definitivamente le direzioni di tutto il mondo, il sindaco Luigi De Mossi dovrebbe strappargli la promessa di esibirsi almeno una volta l’anno nella sua città. Sarebbe sicuramente sostenuto dall'assessora alla sanità e ai servizi sociali, Francesca Apolloni, letteralmente incantata dalla musica del maestro con cui si è congratulata a lungo al termine della magnifica esibizione. “Grazie, siete troppo buoni”, ha ripetuto Ludovico Troncanetti a tutti coloro che si avvicinavano al pianista per i meritati complimenti. No, nessuno eccesso di bontà. Soltanto la definitiva consacrazione nella sua terra per un artista dall’indiscutibile bravura e da quel talento raro, sempre più difficile da incontrare.