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Contagi, Siena la peggiore in Toscana: nell'ultima settimana casi Covid raddoppiati

Carlo Pellegrino
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La crescita dei contagi Covid a Siena adesso diventa un caso regionale. Dal 24 ottobre a domenica, la provincia fa registrare un tasso di 96,01 positivi ogni 100.000 abitanti. Non solo è un dato quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente, 49,71, ma è di gran lunga quello più alto delle province del Granducato. Al secondo posto nella rilevazione di Ars, Agenzia regionale di sanità della Toscana, c’è Pistoia, unica provincia in cui l’incidenza scende e guadagna un punto fermandosi a 69,12 nuovi positivi ogni 100 mila abitanti. Negli altri territori i casi aumentano, ma tutte le percentuali sono ben lontane da Siena: Pisa (60,28); Grosseto (58,57); Massa (58,47); Lucca (54,9); Firenze (53,96); Arezzo (51,069); Livorno (50,67); Prato (39,84). La brusca crescita dell’incidenza dei casi in Toscana, da 44,65 a 57,96, è una conseguenza del diffuso aumento.

 


Tornando ad analizzare la situazione nel Senese viene da dire che a mitigare la pressione sull’ospedale Le Scotte è un altro numero, ben più confortante: il fatto che oltre l’87% della popolazione sia vaccinata (il dato comprende anche la piccola parte di chi non può ottenere la somministrazione per problemi di salute) sta evitando per adesso guai peggiori. E’ chiaro però che questa impennata così consistente dei contagi, trascinata dai focolai scolastici, non va sottovalutata. Concetti espressi con chiarezza ed efficacia da Simona Dei, direttore sanitario della Asl Toscana Sud Est. “La crescita dei contagi da Covid in provincia di Siena è un dato che segue la tendenza regionale e nazionale, accentuato da qualche situazione specifica”: queste le parole del direttore sanitario. “In totale sono stati circa duecento i contagiati nell’ultima settimana - afferma Dei - un numero lontano dai picchi dello scorso anno, anche se l’aumento registrato deve comunque destare la giusta attenzione. Hanno sicuramente influito alcune situazioni scolastiche, con la presenza di focolai rilevanti che hanno fatto da moltiplicatore al numero dei casi, e in generale il ritorno alle attività e agli incontri al chiuso”. 

 

 

Il direttore sanitario ricorda l’importanza dei risultati raggiunti a Siena con la campagna vaccinale: “Solo l’estensione su larga scala della vaccinazione ha impedito che la situazione si riversasse in maniera più pesante sugli ospedali, ma il quadro attuale ci induce a insistere con la campagna anti-Covid, per immunizzare quella parte di popolazione che ancora non lo ha fatto e per promuovere la terza dose, a partire dalle persone più fragili, gli anziani e gli operatori sanitari”.  “In parallelo - conclude Simona Dei - la ripresa dei contagi testimonia che i dispositivi di protezione personale, il distanziamento e l’attenzione a evitare luoghi affollati soprattutto al chiuso restano una tutela indispensabile da affiancare alla campagna vaccinale”.