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Siena, le vaccinazioni contro il Covid volano. Ma ci sono ancora 30 mila persone senza protezione

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Carlo Pellegrino
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Se la situazione in area Covid all’ospedale Le Scotte di Siena continua a essere moderatamente serena, nonostante qualche peggioramento negli ultimi giorni, il merito è dei vaccini. Nessuno ha dubbi sull’efficacia della campagna vaccinale, che nel Senese ha raggiunto ottimi risultati toccando l’87,1% della popolazione. Dati decisamente importanti, superiori alla media regionale e nazionale, anche se con una importante considerazione: i numeri forniti dalla Asl Toscana Sud Est tengono conto delle persone che hanno ricevuto le somministrazioni e di quelle – fortunatamente una modestissima minoranza – che per problemi di salute non possono vaccinarsi e sono quindi escluse dalla campagna.

 

 

 

Quell’87,1% (vaccinati più persone che non si possono vaccinare) è calcolato sugli over 12, ovvero una platea di 238.104 persone in provincia di Siena: significa però che circa 30.715 persone sono ancora senza protezione. Considerando una piccola parte di soggetti che sono da poco guariti dal Covid e non possono ancora essere vaccinati, resta una platea comunque robusta che a questo punto può essere definita di no vax. Oltre 30 mila persone (circa 30.715, ma il dato è aggiornato a due giorni fa) che nonostante abbiano avuto tantissimo tempo e ogni genere di occasione per ricevere il vaccino, hanno deciso di restare senza.

Nel complesso, come si diceva, la risposta dei senesi è stata ottima. A cominciare proprio dai giovani e dai giovanissimi, che raggiungono quota 81% di immunizzati nella fascia 12-29 anni: in una platea di 43.223 persone ne mancano all’appello 8.212. Simile la situazione di chi ha fra 30 e 39 anni: l’81,9% ha ricevuto le due dosi, con 5.088 persone che nelle prossime settimane il sistema sanitario proverà a intercettare. La percentuale si alza nella fascia 40-49 anni, toccando quota 84,9%: 5.589 cittadini su 37.011 però non sono ancora vaccinati. Percentuale che si alza ancora, raggiungendo l’88,8%, tra i 50 e i 59 anni: 41.387 persone, “solo” 4.635 quelle che hanno rifiutato il vaccino. La sacca di resistenza più preoccupante si conferma anche a Siena tra i sessantenni: la fascia 60-69 anni è l’unica che scende rispetto a quella di età minore: 34.033 persone, con l’88,7% di vaccinati e 3.846 persone no-vax. La percentuale torna a salire, fino al 92,6%, tra i 70 e i 79 anni, fascia che ospita 28.872 cittadini: ne mancano all’appello, senza somministrazione, 2.122. Infine gli over 80, 25.242 in provincia di Siena: tra i più anziani la percentuale raggiunge il 96,5%, con 883 ultraottantenni che hanno rifiutato il vaccino.

 

 

 

Oltre 30 mila persone, quindi, che non possono usufruire della barriera protettiva del vaccino se entrano in contatto con il Covid: è su di loro che si rivolgono le maggiori preoccupazioni dei professionisti in prima linea nella battaglia contro il virus. Perché se la situazione odierna, 24 ricoveri, è ben diversa da quella del 31 ottobre 2020 (erano 56 i malati in cura), di Covid si continua a morire: anche ieri un decesso comunicato dall’Aou Senese, il nono in dieci giorni. Con quattro persone in terapia intensiva e 14 bisognose di ossigeno nel setting di media intensità. Tra i 24 ricoverati ci sono sì nove vaccinati (cinque over 80, tre tra i 65 e i 79 anni e uno tra i 50 e i 64 anni), ma 15 non sono vaccinati. Pur non considerando che otto dei nove vaccinati hanno più di 65 anni ed è quindi estremamente più probabile che finiscano in ospedale con altre patologie e un tampone positivo, significa che il 62,5% di chi ha bisogno di cure in ospedale non è vaccinato, pur rappresentando solo il 12,9% della popolazione. I numeri non mentono.