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Siena, Ludovico Troncanetti e il Girotondo di note. Per la prima volta concerto al duomo. Evento per aiutare i bambini

Marianna Castelli
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Il titolo è Girotondo di note. Non farà cascare il modo, né la terra, come sostiene la filastrocca, ma sicuramente cambierà la storia della musica di Siena e quella del Duomo. Cosa ancora più bella, avverrà per fini benefici. E’ il concerto in programma domani, sabato 30 ottobre, che vedrà il pianista senese Ludovico Troncanetti suonare all’interno di una delle cattedrali più belle e amate del mondo e che fino a ora ha ospitato solo musica sacra. Così come il maestro, il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, non si tira mai indietro davanti alla parola solidarietà e non l’ha fatto nemmeno stavolta, concedendo l’inusuale palcoscenico e annunciando una sua riflessione liturgica prima del concerto.

L’incasso, figlio del biglietto unico da venti euro, sarà interamente devoluto all’Associazione Insieme per i bambini, protagonista di un progetto in favore della Pediatria delle Scotte. Siena Opera Metropolitana e Comune hanno concesso il patrocinio.

A poco più di 24 ore dall’evento, nonostante sia stato protagonista di concerti in tutto il mondo, Troncanetti non nasconde un pizzico di emozione, visto che a memoria d’uomo non è mai capitato ad alcuno far danzare le proprie dita su un pianoforte a coda nel duomo di Siena.

“E’ un’emozione di gioia – dice l’artista – Non solo perché suono in un luogo meraviglioso della mia amata città, ma anche perché il concerto ha il sapore della rinascita, visto che veniamo dal lungo e drammatico periodo della pandemia che forse stiamo iniziando a superare. Inoltre amo suonare per fini benefici, soprattutto se riesco ad aiutare i bambini”.

Per Troncanetti sarà il quarto concerto senese della sua vita. E’ già stato protagonista alla Chigiana, al Teatro dei Rinnovati e a quello dei Rozzi, in una splendida esibizione a quattro mani insieme a Leslie Howard. Ma la carriera brilla soprattutto all’estero. Si è esibito in tutti paesi europei, negli Stati Uniti, in Russia, in Cina. La sua musica ha subito lo stop inatteso causa Covid, ma finalmente sta riprendendo ad incantare il pubblico e sono diverse le esibizioni da recuperare nei prossimi mesi. “Mi auguro – dice – che finalmente torni tutto alla normalità. Così come spero che i senesi continuino ad ampliare i propri orizzonti perché le capacità e le possibilità di questa città, delle sue donne e dei suoi uomini, sono davvero infinite e a mio avviso non vanno ristrette solo al Palio, che ovviamente resta la nostra amatissima Festa”.

Negli ultimi giorni pre-concerto, il maestro non si è limitato alla preparazione dello stesso, ma è anche voluto andare a vedere le firme autentiche di Franz Liszt e Richard Wagner. I due compositori le apposero nei registri del Duomo nell’agosto 1880 ospiti della famiglia Sergardi nella tutt’ora esistente Villa Fiorentina. Wagner e la consorte Cosima, peraltro figlia di Liszt, erano arrivati da Perugia per visitare la città e Liszt li raggiunse per salutarli. Lasciarono il segno del loro passaggio vergando nomi e cognomi e alla vigilia di un concerto del genere, Troncanetti ha voluto ammirare le loro firme, anche perché Liszt è uno degli artisti che ama di più e non a caso proporrà la sua musica nel Girotondo di note.

Senese, trent’anni compiuti lo scorso primo maggio, Troncanetti ha sempre avuto la musica nel sangue, fin da piccolo, quando viaggiava con la mamma che alzava il volume dell’autoradio. Ma l’amore per il piano è stato un vero colpo di fulmine: “Mio cugino che vive in Umbria, a Ficulle, aveva una tastiera che attirò la mia curiosità. Poi un giorno durante un programma televisivo ho ascoltato un giovane pianista che suonava e per me è stato come battere la testa: ho iniziato a studiare da autodidatta durante le scuole medie, poi ho continuato a Siena, all’estero e infine a Milano”. Non solo concerti, ma anche la passione per la composizione (“Ogni tanto scrivo quello che mi viene in mente”) e l’amore per alcuni artisti della musica moderna, in particolare Abba, Zucchero e Renato Zero. “Del resto – ammette – lo strumento che amo tanto quanto il pianoforte e forse anche un pelino di più, è la voce, l’unico che per ovvie ragioni è parte integrante del nostro corpo; tutta la musica è canto”.

IL PROGRAMMA DEL CONCERTO

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sonata no.12 opus 26 [1800-1801]

I. Andante con 5 Variazioni

II. Scherzo: Allegro molto

III. Marcia funebre sulla morte d'un eroe: Maestoso andante IV. Allegro

Franz Liszt (1811-1886)

Grosses Konzertsolo S176 (1849-1850)

****

Anton Rubinstein (1829-1894)

Sonata no.4 opus 100 [1877]

I. Moderato con moto

II. Allegro Vivace

III. Andante

IV. Allegro vivace

LA CARRIERA DEL MAESTRO

Ludovico Troncanetti è nato a Siena nel maggio 1991. Si è diplomato al Conservatorio di Milano, dove ha studiato anche composizione con il maestro Gianni Possio. Ha seguito corsi di perfezionamento con i maestri Pier Narciso Masi, Andrea Lucchesini ed Henri Sigfridsson. Nel 2009 ha incontrato e seguito a Londra il maestro Leslie Howard, pianista di fama mondiale noto anche per essere l’unico ad avere inciso l’integrale dell’opera pianistica di Franz Liszt in più 100 cd. Con lui Troncanetti si è formato e successivamente, nel 2016, ha creato un duo, 2 pianoforti e 4 mani, con debutto al Teatro dei Rozzi di Siena. Come solista ha suonato in varie importanti realtà concertistiche sia in Italia che soprattutto all’estero: Germania, Spagna, Inghilterra, Bulgaria, Portogallo, Russia, India, Cina e altri Paesi.

Il suo ampio repertorio spazia da J. S. Bach ai grandi compositori dei primi del ‘900 con particolare focus sul periodo romantico. In autunno 2019 è uscito sulla rivista Amadeus il suo primo disco per l’etichetta Movimento Classical sulle 4 Sonate per pianoforte di Anton Rubinstein, compositore e pianista russo dell’Ottocento per il quale si adopera nel revival musicale pianistico, anche con il maestro Howard. Su questa scia Troncanetti ha debuttato in Russia, nel settembre 2019 a San Pietroburgo su invito del maestro Fabio Mastrangelo e della St Petersburg Northern Sinfonia, con il terzo concerto di Rubinstein. Concerto replicato a febbraio 2020 in Germania con la Elbland Philharmonie Sachsen ed Ekkerhard Klemm. In pieno periodo pandemico ha debuttato a luglio con l’Orchestra Toscanini di Parma.