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Palio di Siena, parla Tittia: “Enorme bisogno, concentriamoci su date regolari”

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Prima dello stop forzato al Palio (che si è già prolungato per due anni) imposto dal Coronavirus, Giovanni Atzeni detto Tittia stava vivendo un momento d’oro della sua carriera. Gli ultimi due Palii vinti in piazza del Campo sono infatti suoi. Nella Selva su Remorex, il 16 agosto 2019, in realtà il barbero arrivò scosso al bandierino, dimostrando nuovamente la sua potenza e qualità. Un mese prima, comunque, il fantino sardo-tedesco aveva compiuto un capolavoro, con una rimonta da annali nella Giraffa su Tale e Quale e un sorpasso negli ultimi centimetri ai danni della Chiocciola. Con quei due trionfi, Atzeni è arrivato a sette successi nella conchiglia senese (su un totale di 33 Carriere corse dal suo esordio, nel luglio 2003, in avanti), consacrandosi ormai definitivamente tra i grandi “assassini” del Palio di Siena. Oggi, a 36 anni di età, è nel pieno della sua carriera, mantenendo ovviamente buonissimi rapporti con tante contrade senesi. 

 


Per il mondo dei fantini due anni di quasi totale chiusura non sono stati semplici sotto tanti punti di vista. Per chi ha l’agonismo nel sangue non è facile rimanere per così tanto tempo senza confrontarsi con i colleghi-avversari, se non in rare eccezioni come le corse che si sono disputate quest’anno. Il tufo è decisamente un’altra cosa. Pure da un punto di vista economico i problemi non sono mancati, senza le entrate delle varie corse in giro per l’Italia e con spese comunque da sostenere nelle scuderie. Lui, da calcolatore freddo e preparato come ha sempre dimostrato di essere, ha allargato la propria attività alle corse regolari, riportando successi lusinghieri. Ma l’anello all’ombra della Torre del Mangia manca troppo anche a un fuoriclasse dei cavalli come lui.

 


Sulla situazione vissuta dai fantini nel 2020 e nel 2021, Tittia sottolinea: “Per tutti noi sono stati due anni lunghissimi. E’ importante per tutti ripartire e tornare a parlare di Palio, nella nostra attuale vita ci sono delle restrizioni ma dobbiamo ricominciare a pensare di poter vivere la Festa. Con tutti questi vaccini spero che si possa presto tornare alla normalità e quindi vivere certi brividi come prima e quanto prima. Uno Straordinario il prossimo anno? Non so se ci sarà, io intanto voglio pensare ai due Palii canonici del 2 luglio e del 16 agosto. L’obiettivo deve essere quello di fare e di vivere quelli. Se poi ci sarà anche qualcosa in più, ben venga”. Di recente, Giovanni Atzeni è tornato nella contrada della Selva in occasione della presentazione di un volume dedicato ai cinquanta anni della stalla del rione di Vallepiatta nel vicolo delle Carrozze. E’ stato un momento di profonda vita senese, nel quale si è tornati a respirare aria di Palio. “Nella Selva mi sento a casa e in famiglia - sorride il fantino. - Con quel giubbetto ho vinto due Palii e ho un bellissimo rapporto con tutti. E’ una bella emozione tornare in Vallepiatta, un grande piacere sotto tanti punti di vista”.