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Siena, Università per Stranieri: il Comune diserterà l'inaugurazione dell'anno accademico

Carlo Pellegrino
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Il Comune di Siena ha ufficialmente comunicato all’Università per Stranieri che non parteciperà all’inaugurazione dell’anno accademico prevista domani, né con le chiarine né con il Gonfalone. La decisione della giunta e del sindaco De Mossi è stata presa e già comunicata a Unistrasi e alla vigilia dell’inaugurazione la posizione di Palazzo Pubblico non cambia. Facile immaginare che la scelta rappresenti la coda delle polemiche scaturite dalle dichiarazioni rilasciate dal neorettore Tomaso Montanari in merito alle Foibe, pensieri pesantemente criticati dalla giunta cittadina. In molti, però, tra coloro i quali sono venuti a conoscenza della decisione, hanno provato a far cambiare idea al primo cittadino: consiglieri, amici, persone a lui vicine. Fra loro ci sarebbe anche il rettore Pietro Cataldi, che domani lascerà la guida di Unistrasi a Montanari e che negli ultimi tre anni e mezzo ha lavorato serenamente insieme all’amministrazione comunale; a lui come a tanti altri l’assenza non farebbe piacere.

 


Il tenore dei suggerimenti giunti a De Mossi è lo stesso: l’assenza del Comune è ritenuta uno svilimento dell'amministrazione pubblica e un gesto controproducente. Perché la città dovrebbe mostrare orgoglio per l'ateneo e non permettere a sterili polemiche politiche di danneggiare la figura stessa di Siena e dell'Università. Una sgrammaticatura, insomma, che non gioverebbe a nessuno. 

 


Da Palazzo Pubblico ieri non sono arrivati commenti nonostante le richieste del Corriere. Che la volontà del sindaco possa cambiare e non sia ancora maturata definitivamente trova conferma nel muro di silenzio eretto dal Comune sulla vicenda: nessuno vuole parlarne apertamente e tutti preferiscono attendere gli eventi. Non ha rilasciato dichiarazioni il sindaco De Mossi, impegnato per tutta la giornata. Anche l’assessore all’istruzione, Paolo Benini, è rimasto in silenzio. Su una situazione così delicata l’indicazione è chiara: parla soltanto il sindaco.
Non resta che aspettare la cerimonia di domani mattina (ore 11, in aula magna) per comprendere se prevarrà la fermezza della posizione ideologica politica o una più morbida e consona per l'amministrazione cittadina.