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Siena, parla Marrocchesi Marzi: “Non mi tolgo la medaglia d'argento dal collo"

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Non sono deluso da questo risultato, rifarei tutto quello che ho fatto negli ultimi mesi. Esco migliore da questa campagna elettorale, il mio bilancio personale è assolutamente positivo”. Tommaso Marrocchesi Marzi ha sfiorato il 40% dei consensi (37,83%) nel collegio Toscana 12 della Camera dei deputati, che comprende la provincia senese ad eccezione della Valdelsa e la Valdichiana aretina. Ma alla fine l’imprenditore vitivinicolo è uscito sconfitto contro il segretario nazionale del Partito democratico, Enrico Letta, e contro una coalizione di centrosinistra che in questa circostanza si è dimostrata compatta e unita. In quasi tutti i territori comunali del collegio Letta è riuscito ad ottenere un numero di voti maggiore rispetto a Marrocchesi Marzi. 

 


Il candidato del centrodestra ha accolto i giornalisti nella tenuta della sua famiglia a Bibbiano, nel territorio comunale di Castellina in Chianti. Tre ore e venti minuti dopo la chiusura dei seggi ha deciso di rilasciare le prime dichiarazioni di commento all’esito del voto. La sua è stata una lunga campagna elettorale (Marrocchesi Marzi è stato il primo candidato ufficiale di questa sfida politica), nel corso della quale si sono spesi per lui anche ministri del governo guidato dal premier Mario Draghi e pure il leader nazionale della Lega, Matteo Salvini. Era un neofita della politica, e adesso Marrocchesi non esclude altre esperienze di questo tipo in futuro. Risponde a questa domanda usando anche il registro dell’ironia: “Non escludo nulla in generale – afferma, – nemmeno che domani la Nasa venga qui a trovarmi per prendere una bottiglia di vino o per fare degli studi insieme. Vedremo cosa riserverà il futuro, la vita e ciò che accadrà non è mai preventivabile”. 

 


Ancora Marrocchesi Marzi: “Io non sono quello che si toglie la medaglia d’argento dal collo – dice ancora il candidato del centrodestra alle suppletive. – Questo è un risultato che è stato costruito senza avere una struttura partitica alle spalle, che sapete in questo territorio come è fatta, come è conformata e come opera. Lo sapevo ovviamente anche io prima di cimentarmi in questa avventura. Io sono il signor nessuno della politica, che si è candidato per tempo dato che da maggio si parlava del mio nome per queste elezioni. Ero privo di un background politico anche se con una formazione di attenzione al territorio per tanti motivi, naturalmente legati anche alla mia professione”. Non ci sono rimpianti per una campagna elettorale che è stata lunga, con tantissimi appuntamenti in tutto il territorio del collegio tra le province di Siena e di Arezzo. “Abbiamo fatto una campagna – afferma ancora Marrocchesi Marzi – nella quale ho detto tutto quello che pensavo su ogni tema, sulle infrastrutture, sulla banca Monte dei Paschi, sulla sanità. Mi sono confrontato con le parti sociali, ho avuto incontri anche inaspettati. Ribadisco che il mio bilancio è assolutamente positivo. Spiace per l’astensione, che è una vera e propria malattia politica italiana. Peccato per questo dato relativo a chi non si è recato alle urne, sono dispiaciuto, ma non credo che ciò possa avere spostato più di tanto le cose”.