Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, asta deserta per la vendita del casale del Mulino Bianco: la data del prossimo tentativo

  • a
  • a
  • a

E’ andata deserta l’asta per la vendita del casale, utilizzato come struttura alberghiera e ristorante, noto a tutti come Mulino Bianco, nel territorio comunale di Chiusdino. Perché l’edificio in questione, oggi in mattoni e quindi color scuro, è stato per lungo tempo di colore bianco ed il simbolo del noto marchio di merendine e di prodotti alimentari. Qui venivano girati spot pubblicitari che per anni sono stati mandati in onda nelle televisioni nazionali. Tanto che a Chiusdino si era generato un vero e proprio turismo proprio creato dall’interesse attorno a questo fabbricato.

 

 


La sua storia recente purtroppo non è felice. Nel 2018 l’attività ricettiva e di ristorazione è andata fallita. Da lì si è vissuto tutto il classico iter per arrivare all’asta giudiziaria programmata per ieri pomeriggio. Ma all’asta suddetta, dopo una decina di visite effettuate nel fabbricato da persone che si erano dette interessate al bene immobiliare, non si è presentato nessuno. Nemmeno una busta per acquisire l’immobile. Il prezzo base era stato fissato in 831.204,89 euro, mentre la stima complessiva del compendio è di oltre 1 milione e 108 mila euro. Si tratta quindi di un investimento nemmeno enorme per un luogo che ha una sua storia e che non si presenta neppure in cattive condizioni. Dopo l’acquisto il compratore potrebbe effettuare piccoli interventi di manutenzione e poi ripartire con l’attività. Ma ieri di buste non ne sono state presentate. Se ne riparlerà a questo punto tra oltre quattro mesi, dato che la nuova asta è stata programmata per l’8 febbraio alle ore 17. Sarà quello il secondo tentativo di gara, con un prezzo che sarà ribassato rispetto agli attuali 831 mila euro. 

 


Fumata nera anche per un altro immobile conosciuto della provincia senese e che era anch’esso all’asta ieri pomeriggio: si tratta della ex locanda del Ponte, nel territorio comunale di Monticiano, con prezzo base che era fissato in 1 milione e 60 mila euro. In questo caso si trattava già del quarto tentativo di vendita, con un prezzo ribassato rispetto a quello iniziale che era di 1 milione e 662 mila euro. Niente da fare pure qui, per un luogo che per tanti anni è stato in funzione come albergo e ristorante e che tanti senesi erano soliti frequentare. Il complesso comprende tre edifici principali a due e tre piani, si sviluppa su un lato sul fronte strada ed è circondato per i rimanenti tre lati da ampi giardini (con piscina, bocciodromo e campo da tennis), parcheggi e resedi. I servizi offerti sono piscina, campo da tennis, parcheggio, sala riunioni, sala congressi, ampio giardino, connessione internet, lavanderia, aria condizionata, ascensore. La struttura ricettiva comprende 63 camere con bagno oltre ad una foresteria da 134 posti letto; ci sono un bar ed un ristorante da 120 posti.