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Sgominata la banda dei furti in abitazione: ecco dove colpivano nel Senese

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La polizia di Perugia ha sgominato una banda dedita ai furti nelle abitazioni che agiva tra l’Umbria e le province di Siena, per la precisione a Pienza e Montepulciano, e Arezzo. Le forze dell’ordine hanno quindi dato esecuzione a quanto disposto dal gip di Perugia: sono 16 i soggetti ritenuti responsabili, che rispondono a vario titolo e per i quali è stata emessa l’ordinanza cautelare. L’accusa principale, comunque, è di associazione a delinquere. In particolare, il gip perugino ha disposto, nei confronti di due persone, la misura della custodia cautelare in carcere, a carico di cinque, la misura degli arresti domiciliari e nei confronti di un ultimo soggetto, l’obbligo di presentazione.

 


Le indagini, svolte dal commissariato di Assisi, hanno portato alla luce un’intera struttura criminosa, che ha colpito gli uomini delle forze dell’ordine per la propria organizzazione. Gli indagati, rom italiani, sedici in totale, erano perlopiù legati da vincoli di parentela o affinità di vario genere, ed erano tutti residenti nella zona di Assisi. Alcuni dei membri dell’associazione, poi, riuscivano a svolgere i propri compiti, come fare sopralluoghi, nonostante avessero già restrizioni della libertà personale a carico. Le donne dell’organizzazione ricoprivano un ruolo centrale: la più giovane ha 22 anni, la più anziana 40. Di queste, alcune erano dedite al furto in abitazione e agli scippi, mentre altre si spacciavano per venditrici in modo da entrare nelle case di donne anziane e sole e poterle raggirare. Altre invece davano il loro contributo prendendo in custodia gli arnesi da scasso, facendosi intestare macchine e piazzando la refurtiva. 

 


Le indagini, condotte per oltre un anno, hanno portato all’arresto in flagrante di alcuni componenti della banda, mentre altre volte sono riusciti anche a recuperare e restituire la refurtiva ai proprietari. Nella giornata di ieri, gli agenti del commissariato di Assisi hanno dato esecuzione alle citate misure cautelari, mettendo così fine alla serie ininterrotta di furti sul territorio. Infine, su direttiva della Procura di Perugia sono stati condotti accertamenti con l’ausilio della guardia di finanza, dai quali è emerso che 12 dei 16 indagati beneficiano del reddito di cittadinanza