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Siena, Mps chiude 50 filiali, otto in Toscana: ecco dove

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Cinquanta filiali in tutta Italia, otto in Toscana, una sola nel Senese (a Poggibonsi). E’ l’annuncio delle chiusure degli sportelli che Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato ieri ai sindacati con una lettera in cui rende nota la volontà di attuare quanto previsto dal Piano di Ristrutturazione 2017-2021 (già approvato dalla Commissione Europea), con un’operazione che prevede la razionalizzazione della rete distributiva della banca in 12 regioni della penisola. I numeri sono già nero su bianco. C’è una sola filiale a Siena, quella appunto in località Campostaggia a Poggibonsi. Attività (quindi clientela, conti correnti) e dipendenti saranno inglobati nello sportello Agenzia 3 in Largo Usilia, sempre a Poggibonsi. Otto in tutto, come detto, le filiali che saranno invece chiuse in Toscana. C’è Piombino, che sarà inglobata da un’altra sede sempre in città; una a Massa e Cozzile, che sarà inglobata con Montecatini Terme; Impruneta (filiale di Tavarnuzze) che va con Firenze Agenzia 63 (via Senese); Montelupo Fiorentino che va con Empoli Agenzia 1; ed ancora, in provincia di Arezzo, Cortona (con la filiale di Piazza del Mercato che chiude, e l’attività che sarà inglobata nello sportello già esistente in Via Nazionale, sempre a Cortona), e poi la filiale di Castiglion Fibocchi, in via Setteponti, che cessa l’attività, trasferendo tutto nella filiale in località San Giustino Valdarno (via Girolamo dal Borro, nel territorio del comune di Loro Ciuffenna). Infine, per la Toscana, Massa, con l’Agenzia 1 che verrà inglobata dall’Agenzia 3. Fuori Toscana, nell’elenco delle filiali Mps da cessare ci sono altri 8 sportelli in Lombardia (uno solo però a Milano), 3 in Friuli Venezia Giulia, uno in Liguria (a Sarzana), una filiale in Piemonte (Agenzia 22 a Torino), 4 in Veneto (Venezia, Rubano, Verona e Onara di Tombolo), 6 in Emilia Romagna, una in Umbria (Via del Rivo a Terni), 9 nel Lazio (delle quali 7 a Roma e le altre due a Latina e Frosinone), una filiale nelle Marche (Marotta), 4 in Campania (Napoli, Pozzuoli, Giugliano e Capua), 2 in Calabria, una in Puglia (Lecce) e una in Sicilia (Catania).

 

 


Un movimento di organico che in totale coinvolgerà 843 risorse (tra quelle trasferite dagli sportelli che chiuderanno e quelle già presenti nelle filiali “inglobanti”). La banca, in particolare, nella lettera ai sindacati fa presente che “dall’attuazione dell’iniziativa, su un organico complessivo di 843 risorse (di cui 2 dipendenti distaccati da Banca Widiba, 4 da Mps Capitale Service e 1 da Mps Leasing & Factoring) è stimata la liberazione di circa 70 risorse che saranno coerentemente utilizzate nell’ambito della Rete commerciale”. Ergo, dislocate fuori dalle filiali individuate come sedi “inglobanti”. Trasferimenti, comunque, che nell’ambito delle 50 filiali chiuse non comporteranno esuberi né spostamenti superiori ai 18 chilometri (il massimo della distanza è di 18,3 km per Cortona).

 

 

 

La banca ha anche precisato che “la migrazione sulle filiali incorporanti sarà accompagnata da interventi di natura commerciale e processi organizzativi atti a ridurne gli impatti sulla clientela”. Dando infine disponibilità ai sindacati “ad incontrarsi”, per approfondire i dettagli del progetto di razionalizzazione, che, presumibilmente, scatterà una volta conclusa la stessa procedura sindacale, per la quale è prevista una durata di 60 giorni.