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Siena, strada di Pescaia: riaperte tre corsie. Il peggio è passato

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A otto mesi dalla frana hanno riaperto tre delle quattro corsie di strada di Pescaia. Il peggio è passato, quindi. Si circola adesso su entrambe le corsie in direzione San Marco mentre è aperta una delle due corsie in direzione dell’incrocio semaforico della parte alta di Pescaia. E già si vedono ora dei benefici nella circolazione stradale. Le operazioni sono quasi terminate, o almeno lo si spera. Per mesi sono rimaste chiuse per qualche centinaia di metri le due corsie in direzione San Prospero. E per numerose settimane in alcune ore della giornata non sono mancate le problematiche e le difficoltà nella viabilità in quell’area.  Il motivo della chiusura era legato al rischio che porzioni di tufo dalla collinetta soprastante (quella della ex molino Lama) cadessero sulla carreggiata. Il terreno in questione è demaniale, quindi la competenza dell’iter dei lavori è statale. Una situazione differente, quindi, rispetto a quella verificatasi in via esterna Fontebranda, dove invece la proprietà dei luoghi dove si verificò un’altra frana nell’ottobre scorso è di proprietà comunale. 

 


In quel caso i lavori sono andati avanti in maniera più spedita, dando la possibilità alle otto famiglie che erano state evacuate a causa della frana di rientrare nelle loro case. Lì l’intervento fu effettuato d’urgenza e venne terminato in appena due mesi facendo rientrare le famiglie di cittadini nei loro appartamenti.  Manca l’ultimo passaggio prima di poter arrivare a parlare di un intervento assolutamente ultimato. Il Comune di Siena ha monitorato sin dall’inizio la situazione, con l’intento e con la speranza che le problematiche fossero ridotte alla minima misura possibile. Ma ciò nonostante per diversi mesi non sono mancati i disagi per tanti cittadini ed automobilisti. Sulla parete di tufo, di proprietà statale, è stata inizialmente innalzata e posizionata una rete metallica a protezione della strada sottostante. Ciò ha consentito, una volta posizionata la rete, di tenere aperta una delle due corsie in direzione dell’incrocio semaforico nella parte alta di strada di Pescaia. 

 

 


Nei mesi si sono susseguiti gli incontri e i sopralluoghi per poter valutare come agire per arrivare alla risoluzione della questione. Ciò nell’intento di fare tutto il più rapidamente possibile. Ad aprile si svolse uno di questi incontri, tra il demanio proprietario dell’area (che fu rappresentato da sei tecnici) e il Comune di Siena con gli assessori Andrea Corsi e Sara Pugliese, con il comandante della Polizia municipale Cosimo Tafuro e il dirigente dell’area manutenzione, ambiente e verde Paolo Ceccotti. In quella circostanza l’Agenzia del Demanio si era impegnata a terminare i lavori del tratto incriminato di scarpata entro la fine del mese di agosto e a concludere la messa in sicurezza della restante parte entro la fine dell’anno. Con quei tempi, bene o male, ci siamo. Anche se rimane ancora del lavoro da fare per la completa messa in sicurezza della zona e per fare in modo che la frana rimanga solamente un ricordo. 

 


Ad aprile l’assessore Sara Pugliese, che deteneva la delega ai lavori pubblici, spiegò la situazione: “Purtroppo ci troviamo nella condizione di dover aspettare che il Demanio intervenga – disse – con i tempi che ci sono stati indicati e senza la possibilità di dare garanzie ai cittadini, che giustamente continuano a chiedere risposte. Tutto ciò che possiamo fare è impegnarci in ulteriori indagini nella zona interessata allo smottamento fornendo la massima collaborazione: di questo, anche nell’ultimo incontro, abbiamo informato i tecnici del Demanio presenti”. “Comprendiamo perfettamente le difficoltà e i disagi dei cittadini – aggiunse Pugliese. – Abbiamo manifestato, una volta in più, tali criticità ai tecnici del demanio e ci auguriamo che i tempi prospettati, ci rendiamo conto piuttosto lunghi, siano sufficienti ad una risoluzione complessiva del problema”.