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Covid, Siena raggiunge l'immunità di gregge. La Asl: "Vaccinato l'80 per cento della popolazione con un mese di anticipo"

Gennaro Groppa
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In 144 nella giornata di ieri hanno effettuato la vaccinazione anti-Covid nella provincia senese senza essersi prima prenotati: 49 a Montepulciano, 34 a Monteroni d’Arbia, 28 ad Arbia, 20 a Poggibonsi, 13 ad Abbadia San Salvatore. Era il primo giorno di “vaccinazione libera”, quindi senza l’obbligo di fissare un appuntamento per recarsi negli hub. Una novità, questa, voluta con forza a livello regionale dal governatore Eugenio Giani. E diventata effettiva e operativa dalla giornata di ieri. I risultati sono incoraggianti: il numero di quasi 150 persone è significativo se pensiamo che in media nella provincia di Siena vengono vaccinate circa 1.500 persone ogni giorno.
Ieri è stato sfondato anche un altro “muro” importante. E’ stato infatti raggiunto l’80% di persone vaccinate. E’ la famosa percentuale dell’immunità di gregge, della quale si parla da mesi. Pian piano, mattoncino dopo mattoncino, i numeri di vaccinati sono cresciuti. Le polemiche della parte iniziale della campagna con gli over 80 sembrano essere ormai lontanissime nel tempo. La Toscana si attesta ora come una delle regioni italiane con i numeri migliori per quel che riguarda le iniezioni realizzate. 

 


L’80% citato con giusta soddisfazione dalla Asl Toscana sud est si riferisce comunque a quello che è il totale delle persone vaccinabili, dato che in questo gruppo vengono considerati solamente coloro che hanno più di 12 anni di età. E’ comunque un traguardo significativo, raggiunto molto prima delle previsioni. 
In termini assoluti nella Asl Tse sono 493.367 i cicli completi effettuati, 87.572 le sole prime dosi e infine 18.507 le persone definite come “inadempienti definitivi” (esonerati per motivi di salute, pregressa immunità da malattia naturale o da vaccinazione effettuata altrove, rifiuti definitivi, non rintracciabili…). Il direttore generale della Asl Toscana sud est, Antonio D’Urso mette enfasi per commentare il raggiungimento di questo traguardo. E afferma: “Abbiamo raggiunto questa percentuale con un mese di anticipo rispetto alla data indicata dalla Regione. E’ un risultato per il quale ringrazio tutti gli operatori dell’azienda che si sono impegnati al massimo, con grande professionalità ed eccezionale disponibilità. L’azienda ha messo in campo tutti gli strumenti possibili per favorire le vaccinazioni: dai grandi ai medi centri vaccinali, dalle sedute su prenotazione a quelle con accesso libero, ai camper per eventi, feste e tra poco fabbriche, centri artigianali e commerciali”. “Un grande sforzo – afferma ancora il direttore generale della Asl Toscana sud est – che ha registrato la collaborazione delle associazioni di volontariato, dei medici in pensione, dei mediatori culturali come nel caso delle vaccinazioni destinate ai cittadini stranieri”.

 

Quota 80% è una tappa importante ma ovviamente non si tratta di un traguardo finale e conclusivo. Le vaccinazioni proseguono, mentre già si parla di una terza dose che dovrà essere somministrata. Il centro vaccinale dell’Arbia è già in funzione e da domani lo sarà anche il nuovo centrale vaccinale diffuso nei locali dell’ex pronto soccorso alle Scotte. “Stiamo continuando con gli open day che abbiamo intensificato in questa settimana e con i camper – conclude D’Urso. – Tentiamo di avvicinarci quanto più possibile ai luoghi di vita, di lavoro e di studio delle persone. La vaccinazione e il mantenimento delle misure di protezione individuale rimangono gli strumenti principali per garantire la ripresa dei normali stili di vita di ogni cittadino, ad iniziare dallo studio in presenza e dal lavoro”.