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Covid a Siena, Dei: "Abbiamo più vaccini che prenotazioni"

Gennaro Groppa
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E’ partita la seconda lettera della Asl che ha chiesto ai propri dipendenti che non si sono ancora vaccinati di “mettersi in regola” e di sottoporsi alle somministrazioni anti Covid. Erano in 104 a non averlo fatto quando l’azienda sanitaria locale aveva scritto loro una prima lettera: 56 persone tra infermieri e ostetriche (40 sono della zona senese, 4 della Valdelsa e 12 di Valdichiana e Amiata), 9 medici e odontoiatri (7 della zona senese e 2 della Valdelsa) e 39 altre figure professionali (12 della zona senese, 6 della Valdelsa e 21 di Valdichiana e Amiata).

 


L’iter è dunque in corso, mentre si attende la sentenza del Tar sulla richiesta di sospensiva. Una volta che le seconde lettere saranno arrivate a destinazione i non vaccinati avranno alcuni giorni per adeguarsi e “mettersi in regola”. Se non lo faranno potranno andare incontro a provvedimenti: la sospensione dal lavoro oppure, dove possibile, lo spostamento ad altra mansione.
Intanto oggi in Regione Toscana verrà effettuato un incontro per parlare della possibilità che negli hub vaccinali si possa procedere con una “vaccinazione libera” e senza prenotazione. Al momento, infatti, nei punti vaccinali possono presentarsi senza la necessità della prenotazione i ragazzi e le ragazze tra i 12 e i 18 anni di età e gli over 60. Per tutte le altre fasce di età è necessaria la prenotazione. Ma questa regola potrebbe cambiare a breve, dando l’opportunità a tutti di recarsi negli hub ad effettuare la somministrazione senza obbligo di prenotazione. L’idea, partita dal governatore Eugenio Giani, piace anche al direttore sanitario della Asl Toscana Sud Est, Simona Dei: “Il presidente ha ragione” commenta Dei. “A questo punto dobbiamo dare il colpo finale in questa campagna vaccinale. Noi ci siamo accorti dalla settimana scorsa che sono più i vaccini disponibili rispetto alle prenotazioni, mentre a giugno e anche all’inizio di luglio avevamo più prenotazioni che vaccini”. 

 


Prosegue nel frattempo il lavoro negli hub attualmente allestiti nel territorio. Nel palazzetto dello sport di Arbia in viale Toscana la media è alta, sulle 700-800 vaccinazioni giornaliere. La media di vaccinazioni realizzate al giorno nella provincia senese è sulle 1.500 dosi. Il primo settembre sarà attivato il nuovo centro di vaccinazione diffusa nei locali dell’ex pronto soccorso delle Scotte. Mentre il punto vaccinale del Papillon a Monteroni d’Arbia terminerà la sua attività a fine settembre, quando scadrà la convenzione attivata con la Asl. 
Ieri intanto il numero di nuovi casi nella provincia senese è stato di 25 persone (e 120 in tutto il territorio della Asl Toscana sud est): 2 sono minorenni, 11 hanno tra i 19 e i 34 anni, 6 sono nella fascia tra i 35 e i 49 anni, 3 sono tra 50 e 64 anni, 2 tra 65 e 79, uno è over 80. Ieri nel Senese si sono registrate anche 15 guarigioni dalla malattia. 
Le persone attualmente positive nella provincia senese sono 538. Sono 407 i contatti stretti in quarantena. 
Sono 19 le persone ricoverate nell’area Covid delle Scotte (tra queste, 8 sono valdelsani e 7 dell’area senese), una in più del giorno precedente: ieri nell’ospedale senese ci sono stati due ingressi e una dimissione. In terapia intensiva ci sono 3 pazienti, 8 sono nel setting di media intensità, 7 in degenza ordinaria, 1 in area pediatrica. 
Nella provincia senese sono stati eseguiti 630 tamponi nelle ultime ventiquattro ore. E dopo un po’ di tempo sono tornate a vedersi alcune file anche al drive through senese allestito nel grande parcheggio sottostante al palazzetto dello sport di viale Sclavo.