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Due Mari, lotto nove in appalto entro l'estate. E' in attesa da quasi quattro anni

Carlo Pellegrino
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Quando Anas darà il via libera all’ultimo bando un sorriso sarà concesso. Magari soltanto accennato, non liberatorio come quello atteso al completamento del raddoppio del tratto Grosseto-Siena della Due Mari. Ma la gara per il lotto nove, l’ultimo che manca da ammodernare assieme al lotto quattro (nel quale i lavori sono in corso), è sicuramente uno spartiacque importante dopo vent’anni di progetti, ruspe, risorse chieste e finalmente trovate. E di ritardi e burocrazia, certo, quelli che puntuali hanno colpito anche gli 11.800 metri da Ornate, comune di Murlo, e il bivio di Orgia, comune di Sovicille

 

 


Il lotto delle risaie, così è stato chiamato fin dall’inizio dell’avventuroso raddoppio della Grosseto-Siena, è sempre sembrato un po’ più indietro degli altri. Nel 2001 si è iniziato a lavorare vicino a Grosseto, poi sono arrivati i cantieri nelle immediate vicinanze di Siena: un intervento che si è via via allontanato dalle due città capoluogo di provincia trovandosi più o meno a metà strada con il maxi lotto 5-8 e che ha finito per lasciare indietro proprio il lotto nove. La progettazione definitiva, peraltro, era già stata approvata il 20 novembre 2017, quasi quattro anni fa. Poi una modifica richiesta dall’ormai ex ministero dell’ambiente (con il premier Draghi è nato il ministero della transizione ecologica) e l’approvazione del Cipe soltanto il 24 luglio del 2019. E da allora? Perché due anni di silenzio e quattro anni nei quali in pratica nulla si è mosso? Burocrazia, Covid, gli immancabili ritardi. A fine primavera è circolata la notizia secondo la quale il bando per il lotto nove e per l’ammodernamento della galleria di Casal di Pari sarebbero stati ormai pronti. Questione di settimane, di giorni forse. Invece ancora silenzio fino all’annuncio del 6 agosto: ecco l’appalto da 35 milioni per il tunnel. La sensazione è che a breve toccherà anche al tratto nei territori comunali di Murlo e Sovicille: i due iter correvano quasi in parallelo, con la galleria soltanto un po’ più avanti. Entro la fine dell’estate, si torna a mormorare oggi, toccherà anche all’ultima gara che manca.

 

 


E' un cantiere da 162 milioni: quattro nuovi viadotti sul fiume Merse e sul fosso Ornate, 12 ponti su corsi d'acqua minori, tre cavalcavia e altrettanti sottopassi. Opera importante, certo, ma non esageratamente complessa: l’investimento previsto dice che il raddoppio costa 13,7 milioni per ogni chilometro. Riaprire la galleria di Casal di Pari, tanto per farsi un’idea, costerà ad Anas 30 milioni al chilometro. E per restare su un tratto di statale da raddoppiare il lotto quattro (2.840 metri da Civitella Marittima a Lanzo) di milioni ne costa 106, ovvero 37 al chilometro. Qui i nuovi viadotti sono cinque (tre da adeguare) e una galleria (adeguandone una esistente). Lotto quattro: i lavori sono in corso, si diceva. O meglio sarebbero, poiché undici mesi dopo il taglio del nastro, avvenuto il 17 settembre 2020, non si è ancora vista una ruspa. Anas ha infatti fatto sapere che il cantiere è in attesa di una risposta dal ministero per la transizione ecologica per modifiche necessarie al piano di utilizzo delle terre e rocce da scavo. Di fatto per ora si è solo provveduto alle attività di bonifica bellica e di rimozione delle interferenze (cavi elettrici o telefonici), operazioni preliminari necessari prima di ogni intervento stradale, ancor di più di questa portata. Da quelle parti, però, tra le vallate che uniscono le province di Siena e Grosseto, le ruspe non sono ancora arrivate. E considerando quanto in Italia può volerci per ottenere un’autorizzazione ministeriale è meglio non avventurarsi in previsioni. Tranne una: l’obiettivo della conclusione dei lavori entro il 2023, come da bando che prevedeva 1.190 giorni per l’intervento, sembra molto difficile da centrare.