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Palio di Siena, il Comune lavora alle deroghe per lo Straordinario. Il nodo delle seggioline in Piazza Del Campo

Carlo Pellegrino
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Il lavoro degli uffici comunali è continuo. Quello strettissimo sentiero che unisce idealmente Siena al Palio Straordinario potrebbe chiudersi in ogni momento. Ma per lasciare una possibilità aperta Palazzo Pubblico ha una sola speranza: farsi trovare pronto all’incontro con il Governo. Per poi sedersi al tavolo con una serie di richieste che da una parte rendano accettabile alle contrade e alla città una festa “rivisitata”, dall’altro possano essere digerite da Roma. Si parla di deroghe, ovviamente. Deroghe al rito del Palio ma soprattutto ai vari dpcm e decreti che nell’ultimo anno e mezzo si sono succeduti per disciplinare una dapprima impossibile, poi improbabile e oggi faticosissima convivenza tra gli eventi di piazza e le misure anti-contagio.

 

 

Il sindaco Luigi De Mossi, nelle numerose uscite di un triste Ferragosto senza Palio, ha spiegato chiaramente su quali strade si stanno muovendo gli uffici di Piazza Del Campo. Accesso alla Conchiglia regolamentato solo dal green pass o dal tampone; un numero adeguato di persone in Piazza, ipotizzato tra le otto e le novemila; una distribuzione numerica delle contrade, in base a chi corre e chi no; il giro della città da garantire a tutti. C’è poi l’impegno che dovrebbero assumersi direttamente le consorelle, come l’autoregolamentazione di chi sta dietro al cavallo (solo con il green pass). Se c’è però un punto su cui l’eventuale dialogo con il Governo rischia ipoteticamente di arenarsi è sulle seggioline in Piazza Del Campo: adeguarsi alla situazione pandemica sì, trasformare il Palio nella premiazione di un concorso letterario no. Su questo non sembrano davvero esserci margini di manovra: o in piedi o niente.

 


Di certo, le pacifiche manifestazioni di lunedì lo hanno reso manifesto, la città inizia ad avere una voglia di Palio che colpisce l’animo della gente. “Questa è #Siena”, ha postato sul suo profilo Facebook il sindaco De Mossi: poche parole per accompagnare il video delle migliaia di persone che nel secondo 16 agosto senza Palio hanno cantato sotto Palazzo Pubblico. La posizione del primo cittadino è chiara: fare tutto il possibile per rivedere la terra in Piazza. Quando? Nel più breve tempo possibile.
“Un 2022 senza Palio non è pensabile”, ha ribadito il sindaco. Come per rivendicare il lavoro delle ultime settimane che in ogni caso non andrà sprecato: se Palio Straordinario non sarà, né in autunno né in primavera, nella prossima estate si ripartirà da un protocollo pronto e chiaro. Pur con la consapevolezza che l’emergenza sanitaria esiste, non si controlla e può stravolgere le regole. Che intanto De Mossi però vuole provare a scrivere: da qui l’esigenza di avere prima un confronto con il Governo. Senza quello, inutile un nuovo passaggio con il prefetto e il questore che di fatto non hanno margine di manovra rispetto alle direttive centrali. Poi da Roma si tornerà a Siena per parlare anche con la Asl, la Protezione Civile, le contrade. E finalmente il quadro sarà più chiaro.