Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mps, De Mossi: "Non sono contro Unicredit, ma serve rispetto e una ristrutturazione concreta"

Gennaro Groppa
  • a
  • a
  • a

La Banca Mps è al centro dell’attenzione a tutti i livelli, e il sindaco di Siena, Luigi De Mossi, torna a ribadire i suoi punti fermi. “Non ho una visione contraria a prescindere rispetto a Unicredit - precisa, - ma serve una proposta sostenibile dal punto di vista industriale. Per la banca ci vuole una concreta ristrutturazione e soprattutto occorre rispetto. Non si può fare soltanto un'analisi economica della situazione, benché questa sia necessaria. Non è stato fatto in passato, quando sono state acquisite Banca 121 e banca Antonveneta, con scelte economiche, ma certamente anche politiche. Per questo ho detto che in questa fase ci vuole una gestione anche sociale. Da sola la banca non può stare in piedi, questo è certo. Devono essere tutelati indotto, lavoro, immobili, patrimonio artistico. Ci vuole rispetto della storia e delle donne e uomini del Monte”. 

 

 

Il dibattito, ormai, ha preso una valenza internazionale, tanto che si è espresso al riguardo anche il presidente del parlamento europeo David Sassoli. Sulla trattativa in corso con Unicredit, puntualizza: “I risultati degli stress test, che hanno posizionato Banca Mps al cinquantesimo posto su cinquanta istituti, ci dicono che si deve intervenire. Il test era effettuato rispetto all’impatto della pandemia, quindi era molto realistico. Se si dovesse verificare una situazione così avversa non ci sarebbe la solvibilità della banca. Un’ipotesi da scongiurare. Credo che in questo momento avere un interlocutore in Unicredit e un’attenzione da parte del governo, non per concludere a tutti i costi la trattativa ma per mettere sul tavolo delle condizioni per un’acquisizione e un salvataggio, sia molto importante. Dobbiamo guardare a questo processo con fiducia. Siamo al cospetto della soluzione migliore per Mps? Questo lo vedremo, la cosa importante è che inizi la trattativa con questo negoziato. Il segretario nazionale del Pd Enrico Letta e il Partito democratico hanno indicato i loro punti sui quali cercare di trovare delle soluzioni. Naturalmente il tema occupazionale per noi è fondamentale”.

 

 

Anche il governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani, dice la sua sulle vicende che coinvolgono Rocca Salimbeni. “Io credo fortemente - è il suo pensiero - che nella trattativa che si è aperta, e il ministro Franco è stato molto chiaro a tal riguardo, un tema fondamentale sia la garanzia dell’occupazione e del marchio. Io parlo anche della garanzia dell’identità dell’istituto. Non si può rinunciare a quello che è il profilo organizzativo di una banca che può anche essere detenuta nel suo pacchetto di maggioranza da un altro soggetto, ma deve garantire il suo profilo di autonomia. Su Unicredit si sta sviluppando la trattativa con il ministero, ma non dobbiamo assolutamente bloccarci solo su questa pensando che tutto ciò sia irreversibile. Anche nelle parole del ministro Franco, che mi pare orientato a stare al tavolo, è chiaro che non verrà effettuata nessuna svendita di Mps in una trattativa che vede lo Stato giocare un ruolo essenziale”.