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Mps di Siena, Letta: "Il destino della banca lo scriveremo noi"

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Enrico Letta non schiva le domande su Banca Mps. Nei giardini della Fortezza medicea a Montepulciano, nell’incontro organizzato con il presidente del parlamento europeo David Sassoli, il segretario nazionale del Partito democratico e candidato del centrosinistra alle suppletive per il collegio Toscana 12 (che riguarda le province di Siena e Arezzo) afferma: “Per la prima volta siamo in un momento nel quale ci si rende conto che il futuro della più grande impresa di questo territorio sarà diverso dal suo passato. Il vantaggio è comunque dato dal fatto che questo futuro lo decideremo noi, non è già stato scritto. E quindi tutto dipende da come lo scriveremo e da come il ministero deciderà di muoversi”.

 

 

 

 

Poco prima, relativamente alla soluzione Unicredit e alla trattativa con il ministero, aveva detto: “Abbiamo fiducia negli impegni presi dal ministro Franco. Vigileremo passo passo su quello che avverrà, non abbiamo intenzione di abbassare l’asticella della nostra attenzione. Per noi ci sono delle questioni fondamentali come la salvaguardia dei posti di lavoro, l’unità del marchio che ha un valore sia storico che commerciale, il rapporto con il territorio, una presenza del ministero che continui in questa fase di accompagnamento. Stando alle parole da lui pronunciate in parlamento, il ministro Franco ha accettato questi temi e ha dato delle risposte che ci hanno soddisfatto. Questa può essere la strada verso il futuro”. E’ quindi Unicredit la soluzione migliore in questo momento per Mps? “Dovremo vedere se la soluzione che verrà proposta potrà soddisfare tutti gli elementi dei quali ho parlato. Siamo tutti esigenti al riguardo, è la banca più antica del mondo, e abbiamo una responsabilità. Guardiamo in faccia la realtà, sempre rimanendo onesti con noi stessi. E a chi dice che simili scelte potevano essere posticipate, magari a dopo le elezioni suppletive, rispondo che le decisioni vanno prese”. 

 

 

 

 

Il segretario nazionale del Pd ha parlato anche del settore delle scienze della vita, definendolo un “treno da prendere” e una grande opportunità per il futuro. “Durante la pandemia – ha detto – è cambiata la percezione del rapporto con la scienza. Siamo in un’epoca di cambiamenti e forse non ci rendiamo conto del loro impatto sulle nostre vite. Questo settore disegnerà il futuro delle nostre esistenze”. All’incontro ha preso parte anche il governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Abbiamo qui con noi due personalità importanti per la Toscana – ha dichiarato. – Relativamente ad Enrico Letta il Pd di Siena lo ha chiesto a gran voce come candidato e lui ha accettato anche in una situazione difficile. Ha accettato a viso aperto, tutti stiamo facendo adesso per lui il massimo sforzo. Averlo parlamentare da questo collegio sarebbe un elemento certamente molto importante”.