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Siena, il Comune chiede risarcimento a Mps: operazioni in derivati, “ingente danno economico-finanziario”

Gennaro Groppa
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Il Comune di Siena ha conferito un incarico legale allo studio Cedrini e Zamagni di Rimini relativamente ad un contratto con operazioni in derivati stipulato con Banca Mps e per il quale da Palazzo comunale si ritiene di avere subìto un danno economico. La decisione della giunta è di luglio (la seduta che ha espresso parere favorevole al conferimento si è tenuta il 22 luglio, esattamente), l’incarico è ora stato assegnato in maniera ufficiale, come riporta l’atto dirigenziale del Comune di Siena numero 2096 pubblicato ieri sull’albo pretorio. Allo studio Cedrini e Zamagni della città romagnola si chiede quindi, come recita l’atto, “l’assistenza legale di tipo stragiudiziale e per l’eventuale ulteriore fase giudiziale successiva”. Nell’atto dirigenziale pubblicato sull’albo pretorio si parla esplicitamente di “un ingente danno economico rilevato da perizia tecnico-finanziaria della società Finance Active Italia Srl. Nel dettaglio, detto danno economico è configurato, tra le altre cose, dall’applicazione di costi impliciti non previamente comunicati all’ente da parte dell’intermediario finanziario”. 

 

 


“Il Comune – riporta l’atto pubblico – intende avviare immediatamente la fase del contenzioso con ricorso alla via giudiziale; è interesse primario di questo ente comunale ottenere il reintegro-risarcimento del considerevole pregiudizio economico-finanziario subito”.
Si parla di “considerevole” danno economico. Non si fa riferimento ad una cifra esatta, ma a quanto pare la somma in questione sarebbe da ricercarsi non nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, quanto invece in milioni di euro.  Ieri pomeriggio gli avvocati riminesi hanno avuto l’ufficialità dell’incarico. I legali Giovanni Cedrini, Luca Zamagni e Matteo Acciari stanno attendendo di ricevere tutte le informazioni del caso per mettersi subito al lavoro e studiare le carte. Si tratta di avvocati esperti del settore, che hanno già lavorato in cause di questo tipo e che ben conoscono il diritto bancario. Oggi proseguiranno i contatti tra i legali e gli uffici di Palazzo pubblico. 

 


L’incarico viene affidato ad un ufficio esterno tenendo conto dell’articolo 10 del regolamento dell’avvocatura comunale che recita che simili situazioni possono verificarsi in casi di “particolare importanza e complessità della controversia, o che necessitino di peculiare specializzazione”. L’atto dirigenziale numero 2096 aggiunge al riguardo che “considerata la particolare specificità e complessità tecnica della materia inerente alle operazioni di derivati appare opportuno, oltre che conveniente, affidare l’incarico in oggetto ad uno studio di professionisti altamente specializzati nella materia di diritto bancario”. Per la fase stragiudiziale il Comune senese impegna 1.689,12 euro al capitolo “Spese per liti, consulenze e risarcimenti”.