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Siena, Sara Pugliese: "Ecco tutti i lavori di asfaltature sulle strade. Nove milioni di investimenti"

Carlo Pellegrino
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“L’Amministrazione si pone come obiettivo il ripristino delle condizioni di viabilità per tutte le strade di competenza collocate all’interno del territorio comunale. Attraverso il programma triennale dei lavori pubblici ha dato avvio ad una serie di progettazioni che toccano varie parti del tessuto cittadino, ricomprendendo sia il centro storico che le aree periferiche più o meno marginali”. Sara Pugliese, assessore comunale ai lavori pubblici, parla dopo le richieste di asfaltature anche in via Massetana e via delle Sperandie da parte di un lettore del Corriere di Siena, entrando nel dettaglio un programma di investimenti pluriennale di oltre nove milioni. “Attraverso questo strumento – afferma l’assessore - sono stati affidati in primavera diversi lavori, parte sono in corso: le asfaltature della la zona attorno all’anello di Fortezza, viale dei Mille, viale Curtatone, Via Tozzi e la direttrice verso il centro di via Fiorentina e via Biagio di Montluc”.

 

 

Poi cosa succederà?
“Dopo la pausa estiva e la riapertura degli impianti di produzione di bitume, toccherà a viale Rinaldo Franci e viale Cadorna, la zona di fronte a Porta Camollia, via Nino Bixio, Strada Grossetana, e porzioni ridotte di diverse strade di quartiere”.
Quanto ha investito Palazzo Pubblico?
“L’importo dei lavori già affidati ammonta a un milione e mezzo. Al momento sono in corso due ulteriori gare per l’affidamento dei lavori in accordo quadro per piccoli interventi sulle strade bitumate e per la manutenzione delle strade bianche comunali e interventi di messa in sicurezza di marciapiedi, per ulteriori 330 mila euro, da avviare a settembre”.
Un piano impegnativo.
“Che va avanti. Sono in programma e con progettazioni già in corso, ulteriori interventi sulle strade bitumate che interesseranno il quartiere di Ravacciano (via Vanni, via Boninsegna, via Lorenzetti, via Valdambrino, via Memmi, via Turini, via Taddeo di Bartolo, via del Vecchietta, via Maitani, strada di Scacciapensieri), con l’allargamento della sede stradale e l’eliminazione del semaforo che regima il senso unico alternato, via Bonci (quartiere di San Prospero), viale Bracci, compresa la sostituzione di tutta l’alberata stradale costituita dai pini ed il rifacimento dei marciapiedi, per ulteriori tre milioni”.
C’è anche il centro storico.
“Per quanto riguarda le pavimentazioni lastricate, tenendo presente che sono beni culturali vincolati e soggetti ad apposita autorizzazione da parte della Soprintendenza, sono in corso gli affidamenti per alcuni interventi in accordo quadro per un importo di 200 mila euro e diverse progettazioni a livelli più o meno dettagliati, per un altro milione”.
Per così tanti interventi c’è bisogno del supporto della città.
“Asfaltature e lastricature, migliorative dal punto di vista della sicurezza pubblica, comportano anche notevoli disagi, soprattutto per la cittadinanza e per chi si sposta. Per questo è sempre auspicabile fare a priori un bilancio su costi e benefici: è necessario evitare di congestionare in modo violento la viabilità principale, ma anche secondaria. Cosi cerchiamo di intervenire su una sola direttrice principale per volta, dirottando il flusso veicolare su strade diverse, con l’intento di consentire a tutti di poter arrivare a destinazione e con il desiderio di arrecare minor disturbo possibile ai residenti e agli esercenti che abitano e lavorano sulle strade. Vogliamo intervenire in modo costruttivo e duraturo, non limitando i lavori al nuovo tappeto di usura, operazione abbastanza veloce, ma sostituendo e rinforzando sia il sottofondo che la fondazione stradale, soprattutto in considerazione del fatto che negli anni i veicoli che percorrono le strade cittadine sono cambiati e che il traffico è generalmente molto aumentato, provocando sollecitazioni sempre maggiori”.
Altro tempo.
“Esatto. Queste operazioni hanno bisogno di tempistiche maggiori, anche con l’impiego di nuove tecnologie più performanti. Ed è sempre opportuno, per non vanificare il risultato finale, attendere i tempi prescritti prima di riaprire la viabilità al traffico. Tutto ciò si traduce in un impegno costante che forse agli occhi della cittadinanza non è percettibile, quindi le critiche sono plausibili. Probabilmente potendo contare su risorse economiche e umane infinite e senza tenere conto dei disagi arrecati, si potrebbe idealmente pensare di intervenire contemporaneamente su tutto il territorio. Nella realtà ovviamente non è possibile, ma noi vogliamo riqualificare tutta la città”.
Cosa risponde al lettore del Corriere di Siena?
“Che è comprensibile lo stato d’animo del cittadino che vede realizzare interventi in aree a lui meno vicine e si aspetta invece che venga sanata una condizione che ha quotidianamente presente. L’obiettivo resta comunque quello di riuscire a intervenire sull’intero territorio, affrontando tutte le criticità con una programmazione temporale adeguata. Come i due casi cari a questo nostro concittadino, l’asfaltatura di via delle Sperandie e di strada Massetana. Gli interventi sono stati affrontati dai tecnici che si occuperanno della progettazione e sono state analizzate le diverse ipotesi risolutive”.

 

 


Quali?
“In via delle Sperandie, trattandosi di una strada posta all’interno del centro storico, l’idea è di sostituire il bitume con una più adeguata lastricatura con pietra serena. L’intervento dovrebbe però affiancarsi ad una revisione di più ampio respiro della viabilità in ingresso da Porta Romana, in quanto il lastrico non può avere la stessa capacità portante di una strada bitumata e con il passaggio frequente di veicoli, come allo stato attuale, l’intervento sarebbe destinato a durare solo pochi anni. Si parla comunque di una superficie di intervento di circa 3.300 metri quadati, i cui costi di realizzazione sono molto alti: da una stima si parla di circa due milioni. Per cui, al di là della scelta del materiale da impiegare, dovrà essere prima di tutto programmata la spesa ed allocata a bilancio”.
E su strada Massetana?
“La situazione è resa particolarmente complessa dall'alberatura stradale di pini che dovrà essere preventivamente abbattuta e sostituita con piante meno invasive. Non è possibile intervenire con asfaltature risolutive della sede stradale senza intaccare le radici delle piante, si andrebbe quindi a creare un danno alle radici che sbilanciate potrebbero cedere, provocando il crollo delle piante”.
Cosa succederà quindi?
“Agiremo con tutti gli interventi necessari alla salvaguardia della pubblica incolumità, senza svantaggiare la componente arborea trasformando, con gli abbattimenti, il contesto paesaggistico. Per quanto non in carattere con la città e più tipico delle zone marine, parliamo di un ambiente profondamente radicato nella memoria di tutti i senesi. Quindi va affrontato un percorso di studio più lungo che coinvolga anche la Soprintendenza“.
Entrando nel dettaglio dell’investimento?
“Anche in questo caso è un intervento costoso: si pensi che per viale Bracci sono previsti circa 600mila euro per la sostituzione delle alberate stradali, circa 34 pini, e per il rifacimento del marciapiede e della strada compromessa dalle radici. Il tutto dovrà attuarsi in tempistiche diverse, prevedendo una prima fase per gli abbattimenti, una successiva per le fresature stradali, la sostituzione con nuove essenze adulte e infine, la sistemazione con il nuovo tappeto di usura”.
Con quali alberi saranno sostituiti i pini?
“Lo deciderà l’agronomo comunale dopo le necessarie valutazioni”.
In tutto fanno circa nove milioni per le strade.
“Esatto, ma ovviamente non tutti gli investimenti sono previsti quest’anno mentre nel 2022 sono previste ulteriori risorse e di conseguenza nuove progettazioni e relativi interventi”.