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Palio di Siena, green pass: "Le contrade si adegueranno"

Gennaro Groppa
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“C’è una legge nazionale e dobbiamo applicarla”. Così Gianpaolo Betti, coordinatore dei presidenti di società di contrada, parla dell’entrata in vigore del green pass. Ieri sera tutti i presidenti si sono incontrati nella Tartuca insieme al governatore dell’Oca Francesco Cillerai, referente del Magistrato, per fare il punto su quelli che dovranno essere i comportamenti da tenere da domani in poi.

 

Il nuovo strumento voluto dal governo del premier Mario Draghi modificherà un po’ le abitudini: sarà necessario averlo e mostrarlo per partecipare ad eventi, per usufruire di servizi e anche per rimanere al chiuso nelle società di contrada. Nei rioni le norme anti-Covid in vigore sono già state rispettate lo scorso anno, quando la misurazione della temperatura, il rispetto del distanziamento, l’utilizzo delle mascherine sono divenute consuetudini. Ora sarà lo stesso con il green pass. “Questa nuova norma la applicheranno tutti, in tutta Italia, quindi lo faremo anche noi – dice Betti. – Faremo tutto quello che occorre. Non siamo fuori dal Paese e nemmeno fuori dalle regole. Volenti o nolenti questa è la situazione. La riunione di ieri sera è servita proprio a questo, a capire come comportarci. Il certificato serve per accedere alle attività al chiuso, siamo equiparati ai circoli, quindi dovremo seguire le stesse regole che valgono per loro. Per fortuna per il momento, con il bel tempo e con le calde temperature, tante attività sono ancora all’aperto. L’unica criticità potrebbe verificarsi in caso di spostamento al chiuso a causa della pioggia”. Non tutti ancora hanno il green pass. Ci sono molte persone non vaccinate, specialmente nelle fasce di età più giovani. “Ma da qui a settembre o ottobre, quando le iniziative verranno effettuate al chiuso, la speranza è che la percentuale di vaccinati cresca, e che anche tanti ragazzi si siano sottoposti alle somministrazioni”. 

 


Le attività nei rioni proseguono, anche se mancano le tradizionali feste estive. Commenta Betti: “Tutto va avanti regolarmente, nei limiti imposti dall’emergenza. Tanti senesi sono al mare, e per ovvie ragioni non era mai capitato nella prima quindicina di agosto. C’è una fascia di giovani che, senza il collante del tufo, ha accusato un po’ di più questa situazione. Cerchiamo di effettuare iniziative che possano amalgamare fasce di età differenti e far crescere il senso di appartenenza. Mancano, come sappiamo, i classici momenti di aggregazione estiva”. E nelle prossime settimane cosa succederà? “Normalmente io sono una persona ottimista – dichiara il coordinatore dei presidenti di società – ma in questo caso preferisco procedere con i piedi di piombo. Speriamo che diminuiscano le varianti e che il tasso di ospedalizzazione resti basso, Ciò è fondamentale per poter proseguire una vita sociale”.