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Banca Mps di Siena, Franco: "Rischio di esuberi ma non è svendita nè spezzatino"

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Banca Mps di Siena, il ministro dell'economia Daniele Franco è intervenuto davanti alle commissioni finanze di Camera e Senato per affrontare il tema legato alle trattative in corso tra l'istituto senese e Unicredit. Il ministro ha parlato di un "rischio esuberi", assicurando che non ci sarà "nessuno spezzatino e nessuna svendita".

 

"Non vi sono al momento indicazioni che facciano intravedere rischi di smembramento" di Mps con un’aggregazione con Unicredit. Non solo. Dal momento che "non ci sono le condizioni per mettere in discussione la cessione" dell’istituto di credito, dati "gli impegni assunti dai governi precedenti" e dal momento che se Mps proseguisse in autonomia ci sarebbero "rischi considerevoli e seri problemi di competitività", per il titolare del Mef, l’operazione di aggregazione di Unicredit "costituisce la soluzione strategicamente superiore dal punto di vista dell’interesse generale del Paese". In ogni caso, assicura, "non si tratterà di una svendita di una proprietà statale". Franco snocciola premesse e rischi.  "Il nuovo piano predisposto tenendo conto degli impegni con la commissione Ue ha obiettivi non conformi a tali impegni", mette in chiaro. In più, per raggiungere un rapporto costo/ricavi al 61 per cento, "la banca ha stimato 2.500 esodi volontari. Nel caso probabile in cui l’interlocuzione con la Commissione Ue richiedesse di fissare un rapporto più ambizioso gli esuberi potrebbero essere considerevolmente più elevati".

 

Gli obiettivi, quindi, restano fissati: "Mps è la banca più antica del mondo. La salvaguardia dell’occupazione e del marchio, oltre che del risparmio, sono le priorità del Governo", ribadisce in più occasioni il titolare di via XX settembre che assicura "massima attenzione" per i 21 mila dipendenti dell’istituto di credito.. Franco si è poi detto disponibile a tornare in Parlamento per eventuali aggiornamenti sull’operazione, anche perché le richieste dei parlamentari non  mancano. Intanto  il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina rassicura: "Non ci porremo in alcun modo da ostacolo a nessuna operazione, soprattutto se salvaguardia l’occupazione e le persone"«. L’operazione Unicredit- Mps "è ancora molto in divenire, ma certamente credo che in una fase come questa tutto quello che può contribuire a stabilizzare il sistema e consentire all’Italia di poter accelerare sulla crescita senza scossoni di nessun tipo dal punto di vista finanziario possa essere un valore".