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Banca Mps di Siena, Salvini: "No allo spezzatino". Chiesta informativa al ministro Franco in Parlamento

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Continua a tenere banco la possibile vendita di parte di Banca Mps di Siena a Unicredit. La trattativa sull’acquisizione dell’istituto senese da parte di Unicredit, oggi presieduta dall’ex ministro Pier Carlo Padoan, è diventata a tutti gli effetti un caso politico con la richiesta in aula alla Camera da parte di Lega, Fratelli d’Italia e M5s di una informativa urgente da parte del ministro Daniele Franco.

 

Ad attaccare è innanzitutto Matteo Salvini che ribadisce il "no allo spezzatino": "Vendere, o meglio svendere adesso, in queste difficili condizioni di mercato, non ha senso. Allo Stato costerebbe molto di meno garantire la prosecuzione delle attività ad Mps ed una messa sul mercato in tempi migliori. Aggiungo che a Siena i cittadini voteranno per il seggio parlamentare il 3 ottobre perché il deputato del Ps (Padoan) si è dimesso per andare a fare il presidente di UniCredit. Vi sembra normale?". E sul punto insiste la Lega, che annuncia come nel prossimo question time chiederà al governo chiarezza su cifre e trasparenza del negoziato. Dalla maggioranza prova a rispondere alle accuse Maria Elena Boschi: "Padoan ha evitato il disastro per Mps nel 2017. Chi l’ha distrutta va cercato negli ispiratori degli strani accordi con Banca 121 e il mondo dalemiano in Puglia, fino alla sciagurata operazione Antonveneta. Ma purtroppo la storia delle banche in questo Paese viene raccontata solo a senso unico".

 

I sindacati puntano il dito con il governo: "La supponenza con cui l’Ad di UniCredit Andrea Orcel ha annunciato la trattativa in esclusiva con il Ministero dell’Economia per il Monte dei Paschi di Siena traduce nella pratica le preoccupazioni che le nostre organizzazioni avevano elaborato da tempo", dicono in una nota Cgil, Cisl e Uil Siena. "Ma per l’oggettiva negazione di un confronto con i sindacati da parte dell’azionista di maggioranza, il Governo, e per le operazioni di preparazione del terreno che si sono susseguite nell’ultimo periodo. Il piatto è servito, e sarà difficile non farlo portare a tavola", concludono.