Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, tutor sulla Cassia da settembre. I lavori per sostituire l'autovelox conclusi a fine mese

Esplora:

Carlo Pellegrino
  • a
  • a
  • a

Terminata la prima fase dei lavori, il tutor è più vicino. Sulla Cassia, tra Siena e Isola d’Arbia, è bastata poco più di una settimana per portare quasi a termine l’intervento che trasformerà l’attuale autovelox in un rilevatore della velocità media, su un tratto di statale di circa un chilometro. Con la già prevista pausa durante le settimane centrali di agosto, a fine mese i lavori riprenderanno per concludere l’intervento: a tutor installato inizierà poi la seconda fase del progetto. Il mese di settembre, infatti, come già previsto da Palazzo Pubblico sarà quello del test dell’apparecchiatura e della sensibilizzazione. Una campagna informativa rivolta agli automobilisti per avvertire della presenza di un nuovo dispositivo elettronico.

 

 


A indirizzare la scelta del Comune sulla sostituzione di un autovelox con un tutor, infatti, è l’idea di rendere più sicura una strada molto pericolosa. Non era più possibile con l’autovelox che anzi stava diventando un ulteriore fonte di rischio, viste le continue frenate durante l’avvicinamento. Far conoscere adeguatamente la presenza del tutor, insomma, è fondamentale affinché chi circola in quella zona tolga il piede dall’acceleratore. Dopo il mese di prova l’idea resta quella di accendere il tutor a ottobre: a quel punto, oltre all’avvertimento, per chi non rispetta i limiti scatteranno anche le inevitabili sanzioni.

 


Conclusa l’operazione sulla statale Cassia, poi si passerà al lotto zero delle Due Mari. Con le stesse modalità: installazione, periodo di prova, dispositivo in funzione. L’idea di Palazzo Pubblico è quella di proseguire la collaborazione con Anas ed estendere l’utilizzo dei tutor anche ad altre arterie cittadine (si era parlato della tangenziale). Dipenderà, ovviamente, dai dati che saranno raccolti sulla Cassia e sulla Due Mari: se dall’utilizzo dei tutor la viabilità trarrà giovamento, in termini di scorrevolezza del traffico e soprattutto come tasso di incidentalità, allora il progetto continuerà. L’attuale giunta crede molto nei tutor, tanto da averli inseriti nel proprio programma elettorale. Di fatto l’Amministrazione ha dovuto attendere un paio d’anni prima del via libera: rallentamenti del Covid, la richiesta di Anas di un progetto esecutivo, poi le solite grane burocratiche. Fino all’approvazione.