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Investita e uccisa a 16 anni per errore, due paesi sotto shock: messaggi da tutto il mondo

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Un’intera comunità schiacciata dal dolore si è stretta intorno ai genitori e alla famiglia di Yara Gattavecchi, la sedicenne investita da una coetanea nella notte tra giovedì e venerdì a Casa Nuova di Abbadia San Salvatore. Non si fermano i messaggi di cordoglio rivolti ai genitori della ragazzina, Lilian e Gionata, e i post sui social che ricordano il sorriso e la gentilezza di Yara, solare e felice. In tanti da tutto il mondo (amici e parenti che hanno saputo della tragedia) vogliono manifestare la vicinanza alla famiglia e ricordare Yara.

 

 

Tra questi anche l’IIS Pellegrino Artusi di Chianciano: “Il dramma che ha spezzato la vita della giovane studentessa dei Licei Poliziani, Yara Gattavecchi, ha colpito profondamente anche la comunità scolastica dell'Artusi. Molti di noi conoscevano la ragazza, coetanea dei nostri alunni, o la famiglia. È per questo che vogliamo esprimere il nostro dolore per una vita recisa nel fiore degli anni e le più sentite condoglianze alla famiglia, alle persone vicine a Yara e alla comunità dei Licei Poliziani, così duramente messa alla prova da questa tragedia”. Un messaggio di cordoglio anche dal Consorzio vino nobile: “Una terribile notizia ha scosso la comunità di Montepulciano toccando una delle famiglie più legate per storia e attaccamento alla nostra Denominazione, la famiglia Gattavecchi. In questo giorno di immenso dolore vogliamo esser loro tutti particolarmente più vicini”. 

 


I genitori di Yara sono rientrati da Siena, circondati dall’affetto dei tanti familiari e amici che in questo terribile momento sono loro accanto. Hanno acconsentito all’espianto degli organi e adesso sono in attesa delle indicazioni dell’autorità giudiziaria, la Procura dei minori di Firenze, per i funerali. 
Che saranno celebrati a Montepulciano, probabilmente in cattedrale per consentire alle tante persone che vorranno partecipare di essere presenti e in sicurezza per quanto riguarda le regole anti Covid. “Quella della sua morte è una notizia che ci ha lasciato senza parole - commenta don Domenico Zafarana, parroco di Montepulciano -. Conoscevo Yara, aveva fatto la prima comunione nella parrocchia del centro storico e ricordo di lei in particolare il sorriso e l’educazione. Era una famiglia molto legata, molto serena. Non ci sono parole”. L’indagine su cosa è successo quella sera quando l’auto guidata dall’amica ha travolto Yara, procede con molta cautela. Il coinvolgimento di due minori infatti e una dinamica tanto assurda fanno sì che da parte degli inquirenti, i carabinieri di Montalcino e Abbadia San Salvatore, venga usato il massimo riserbo. La ricostruzione della serata che doveva essere serena e divertente per due amiche così giovani (Yara avrebbe compiuto 17 anni a dicembre) ancora presenta dei punti da chiarire.