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Banca Mps di Siena, De Mossi sull'accordo con la fondazione: "La partita resta aperta"

Alessandro Lorenzini
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Risultato raggiunto grazie all’impegno del Comune di Siena, ma adesso si deve pensare anche al futuro della banca, dei dipendenti, della direzione, del patrimonio artistico. E’ il messaggio che il sindaco Luigi De Mossi invia a proposito dell’accordo raggiunto fra Fondazione Mps e Banca Mps relativo all’acquisizione di Banca Antonveneta, all’aumento di capitale 2011 e agli aumenti di capitale 2014-2015, che porterà nelle casse di Palazzo Sansedoni 150 milioni di euro.

 

“Il bicchiere può essere sempre mezzo pieno o mezzo vuoto, ma le sollecitazioni che ha fatto questa amministrazione mi pare abbiano raggiunto un risultato”. Così il primo cittadino di Siena. “La partita sul denaro non è ancora finita” ha detto De Mossi a margine della presentazione di un progetto di edilizia Erp di Siena Casa, “farò delle riflessioni ben precise. Il tema è però adesso quello degli uffici della direzione generale, quello del futuro del marchio di Mps che ha un valore importante, quello sul futuro delle opere d’arte. L’eventuale vendita non deve essere una svendita ad altri soggetti. Sto aspettando gli stress test, voglio sperare che i dati enunciati alla stampa siano equivalenti a quelli della Bce, poi faremo altre valutazioni”. “E’ una buona notizia quella dell’avvenuto accordo tra Mps e Fondazione” ha sottolineato il segretario nazionale del Pd candidato proprio nel collegio senese per le elezioni suppletive per la Camera. “Un contenzioso complesso e che si trascinava da tempo ha trovato una soluzione equilibrata che aiuterà la stabilità e il rilancio delle due istituzioni. Merito di chi ha lavorato a questa soluzione e di chi ne ha favorito il percorso. Un’intesa sicuramente positiva anche in vista delle prossime, attese scelte che riguarderanno il futuro dell’istituzione bancaria”. Plauso all’accordo anche da parte della Lega di Siena. “L'ipotesi di accordo tra Fmps e Banca Mps” sottolinea il Carroccio di Siena, “è uno snodo cruciale per il futuro di entrambe. Questo risultato è il frutto di un lungo percorso, spesso accidentato, avviato e sostenuto dal sindaco di Siena con il sostegno delle forze di maggioranza”. “Ricordiamo quando” si legge nella nota ufficiale, “non molto tempo fa, dai banchi dell’opposizione si levavano mugugni o addirittura esplicite accuse di inutili esibizioni muscolari nei confronti del lavoro dell'amministrazione. Non sta a noi giudicare la congruità dell’importo, emerge però con chiarezza un dato politico: senza Luigi De Mossi e l'attuale maggioranza, la Fmps si sarebbe accontentata di una cifra molto inferiore e con il silenzio compiacente del Pd, la banca avrebbe avuto un futuro ancora più incerto”.

 

“Questa accelerazione” conclude la Lega, “rimette al centro dell’azione del governo il destino della più importante azienda del nostro territorio. Il mantenimento del rapporto con la città, la salvaguardia dei livelli occupazionali e la valorizzazione del patrimonio artistico della banca, che dovranno ora essere il faro a cui è necessario che si ispirino le prossime decisioni a qualsiasi livello queste verranno adottate. Ci pare che l’ipotesi di accordo possa essere un buon punto di partenza, vorremmo però che la città continuasse ad essere territorio di riferimento per quello che diventerà la nuova Banca Mps. La presenza della Fondazione nel capitale di quello che sarà il nuovo soggetto ci appare quindi necessaria”.