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Mps di Siena, Furlan (Uilca) sulla transazione con la fondazione: "Si proceda con il risanamento della banca"

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“L’accordo preliminare raggiunto tra la Banca Monte dei Paschi di Siena e la Fondazione Mps è un passo importante nel processo di risanamento dell’istituto senese, gravato finora dai rischi inerenti il contenzioso legale, stimati in circa 10 miliardi di euro”. Così Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, sulla transazione siglata ieri sera tra i due enti.

 

“Il rilancio della banca deve proseguire e basarsi su presupposti di sostenibilità sociale, nel rispetto delle prerogative e dei diritti dei dipendenti e dei risparmiatori, con una visione industriale di lungo periodo, coerente con la necessità che il settore bancario favorisca lo sviluppo dell’economia del Paese e l’applicazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. “Ora per il Ministero dell'Economia e delle Finanze, titolare del 64% del capitale sociale, si apre la concreta possibilità di mettere a punto la giusta soluzione per definire i possibili, futuri assetti della Banca e del Gruppo Mps, mediante una progettualità che il Mef dovrà comunque concordare anche con le competenti Autorità Europee”, aggiunge Furlan. “Le soluzioni strategiche individuate dovranno essere orientate a salvaguardare l’identità e l’integrità societaria del Monte dei Paschi, nonché i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori sotto il profilo salariale e occupazionale, tenendo anche conto che il contesto macroeconomico è profondamente mutato rispetto a quello in cui erano maturati le condizioni reddituali e gli impegni precedentemente assunti”.