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Palio Straordinario a Siena, le contrade chiedono regole chiare prima delle assemblee

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Lunedì i priori, martedì i capitani. Nei giorni scorsi, le dirigenze delle contrade si sono incontrate per confrontarsi, “Per fare un punto informale tra di noi - spiega il decano dei condottieri, Marco Antonio Lorenzini dell’Aquila. - Una chiacchierata che mancava da un po’ e che è stata necessaria per affrontare alcuni argomenti. Niente di che, e soprattutto non sono state prese decisioni di alcun tipo”.

 


Ovviamente, però, tra i temi dibattuti all’inizio della settimana non poteva mancare l’ipotesi di un Palio straordinario in autunno. Lo conferma il Rettore del Magistrato delle contrade, Claudio Rossi, che non nasconde alcuni concreti timori. “Il discorso - sottolinea - è ancora un po’ lungo. E’ chiaro che il desiderio c’è, ed è forte, ma le tappe sono tante. Intanto, ci sarà da vedere se il 31 luglio il governo deciderà per una proroga dello stato di emergenza. Poi, per mettere in moto tutto l’iter necessario per richiedere lo Straordinario, occorre che sul tavolo ci siano le eventuali modalità di svolgimento. Non avrebbe senso andare in assemblea senza sapere a che condizioni si vota il sì. Il prefetto, quindi, prima che le contrade si riuniscano deve metterle a conoscenza di come, e se, si potrà fare il Palio a settembre. La nostra è una Festa di popolo, e devono esserci le condizioni per non snaturarla. Non sarà facile, si prospettano diverse problematiche. A inizio agosto ne sapremo un po’ di più”.

 


Intanto, però, c’è la novità del ritorno dei giri delle comparse
“Quello che domenica ha visto protagonista il Bruco è un importante passo avanti. Il protocollo ha funzionato, quindi ci si può già proiettare sugli appuntamenti delle altre consorelle, a cominciare dalla Torre il 25. Vedere di nuovo i monturati, dopo il via libera ai battesimi, ci avvicina ancora di più a quella normalità che ci è mancata nell’ultimo anno e mezzo, e che ancora non è del tutto riconquistata. I numeri contingentati e le norme sul distanziamento rappresentano un freno, ma i progressi fatti fino a qui sono notevoli. Certo, in questo 2021 non si potranno rivedere manifestazioni come il Mangia e Bevi, la Pania e simili, fondamentali anche per creare aggregazione a livello cittadino. Quelle non sono organizzabili, speriamo di ritrovarle nel 2022”.
Da Rettore del Magistrato, che cosa ha provato nel vedere le bandiere e i tamburi nuovamente nel centro storico?
“E’ stata una bella sensazione. E in tanti si sono emozionati, leggendo ci un elemento effettivo di ripresa dopo il lungo stop”.