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Siena, Enrico Letta candidato alle suppletive: "Faccio sul serio"

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Enrico Letta è ufficialmente candidato alle suppletive di Siena. Il via libera è arrivato dalla direzione provinciale del Pd, che ieri sera si è riunita online. Oggi spetterà ai Dem di Arezzo, perché il segretario nazionale vuole passare attraverso l’investitura dei territori e quindi, dopo Siena, parteciperà anche alla riunione della direzione provinciale aretina. Non ci sono ostacoli, tuttavia, rispetto a una sua candidatura nel collegio Toscana 12. Il segretario nazionale del Pd ha di fatto accettato la proposta che era pervenuta dagli stessi organismi locali dei Dem a inizio giugno. Qualche settimana di tentennamento, dunque, poi la comunicazione dello stesso Letta di voler accettare la candidatura e quindi la ratifica del Pd di Siena, cui seguirà in giornata quella di Arezzo (nel collegio votano cinque comuni della Valdichiana aretina).

 

 

Nella direzione provinciale del Partito Democratico di ieri sera, dunque, il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha annunciato ufficialmente ai vertici senesi di accettare la proposta di candidatura alle elezioni suppletive sul collegio uninominale Toscana 12, nome che la Direzione del Pd senese aveva fatto con voto unanime lo scorso 10 giugno. “Sento tutto il peso e la responsabilità di questo impegno – ha dichiarato Enrico Letta alla direzione senese -. Sono felice del vostro affetto e onorato per la vostra richiesta. Io la voglio fare sul serio questa campagna elettorale, ho iniziato da ragazzo a fare politica così, con un comizio nel comune più piccolo del mio collegio. Voglio una politica popolare, vicina alle persone, che capisca e ascolti i territori. Domani (oggi, ndr) completerò questo percorso ascoltando la Direzione di Arezzo. Non vedo l’ora di fare questa battaglia con voi. Questo è un territorio con molte sfaccettature: eccellenze e fragilità, problemi ed enormi potenzialità. Per ciascuno di queste questione dobbiamo costruire una proposta politica seria e all’insegna della prossimità. Poi, non nascondiamolo, c’è una missione nazionale: dobbiamo vincere per dare un messaggio forte alla Toscana e al Paese. E per avere un segretario in Parlamento dove i nostri gruppi parlamentari sono usciti falcidiati dal disastro delle elezioni del 2018 e dalle fughe successive. In pratica, come Pd noi siamo forti nel Paese e nella proposta politica, ma siamo purtroppo esigui in Parlamento".

 

 

E ancora: "Dunque, questa candidatura, questa avventura che vogliamo fare insieme, mette insieme la prossimità sui territori e la dimensione nazionale. Sarà una occasione formidabile per portare questa terra al centro del dibattito nazionale. Siamo il partito dell’intelligenza collettiva - conclude Letta - voglio che questa campagna elettorale la viviamo così: come una comunità che si stringe e partecipa insieme contro il leaderismo arrembante che tanti danni ha fatto in questi anni. Sono il segretario di un partito di popolo e non del potere. E voglio essere il candidato di un centrosinistra largo, moderno, unito, che sappia coinvolgere mondi che in passato abbiamo snobbato e lasciato fuori”.