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Statuto Siena Jazz, il consiglio comunale dà l'ok alla modifica. Caroni si dimette: "Non sono più gradito"

Alessandro Lorenzini
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Consiglio di amministrazione a nove membri, direttore artistico e direttore amministrativo nominati su indicazione del sindaco (che ha anche la possibilità di revocarli) e un’armonizzazione dell’organizzazione dell’associazione Siena Jazz. Sono alcune delle principali modifiche allo statuto dell’accademia nazionale del jazz di Siena, approvate in consiglio comunale. Modifiche che, come si legge nell’atto, si sono rese necessarie “al fine di migliorare l’assetto organizzativo e funzionale dell’Associazione”.

 

 

Tra le novità introdotte, come detto, la nomina del Consiglio direttivo, adesso denominato Consiglio di amministrazione: sei membri da parte del Comune di Siena, uno dall’Associazione jazzistica, uno dalla Provincia di Siena e uno dalla Regione Toscana, mentre nel precedente statuto Palazzo Pubblico nominava cinque membri, tre membri la stessa associazione e un membro l’amministrazione provinciale. L’effettiva partecipazione dei rappresentanti al Consiglio di amministrazione, che dura in carica sempre 4 anni, è però subordinata al finanziamento delle attività in misura non inferiore a 50 mila euro annui da parte delle istituzioni. La nomina del direttore artistico e del direttore amministrativo avverrà su designazione del sindaco del Comune di Siena attraverso una raccolta di candidature che sarà a sua volta pubblicizzata. “Per quanto riguarda il Siena Jazz – ha spiegato il sindaco Luigi De Mossi -, noi siamo stati la prima amministrazione che ha finanziato la specialistica. Finanziamo il Siena Jazz con 450 mila euro l’anno, mettiamo a disposizione gratuitamente anche degli immobili dove si trova l’accademia (all’interno della Fortezza Medicea, tra l’altro recentemente riqualificati, ndr). E’ legittimo fare dei piccoli aggiustamenti sullo Statuto, anche la Provincia e la Regione mettono dei soldi ed è giusto dialogare con loro. Si tratta di un’armonizzazione delle nostre realtà necessaria”. In consiglio comunale hanno contestato le modifiche Pierluigi Piccini (Per Siena), Bruno Valentini e Alessandro Masi (Pd), che hanno puntato sul fatto che direttore amministrativo e direttore artistico dell’associazione non sono definite “strutture” del Siena Jazz e non più “organi”. 

 

 

“Una volontà esplicita dell’amministrazione di accentrare ogni decisione in merito alla gestione dell’associazione così come evidenziato dall’emarginazione della figura del direttore artistico e dall’introduzione di norme transitorie di gestione della nomina del Presidente ad esclusivo appannaggio del sindaco del Comune”. Così Franco Caroni, direttore artistico del Siena Jazz, rassegna le dimissioni dal suo incarico dopo l’approvazione in consiglio comunale del nuovo statuto dell’associazione. “Inevitabile salvaguardare la mia dignità umana e professionale ed anche per il bene di Siena Jazz dichiaro, di farmi da parte e rassegno le mie dimissioni con effetto immediato dall’associazione, con richiesta urgente di nomina di nuovo direttore artistico al quale effettuare le consegne. La stesura, inaspettata quanto inspiegabile, giunta con l’avallo del presidente in carica che ad oggi non ha mosso rilievo alcuno, mi induce ad ipotizzare di essere diventato persona non più gradita e che, in ogni caso, non gode più della fiducia della maggioranza del consiglio direttivo il cui silenzio/assenso è veramente significativo della loro volontà (spero che non mi si venga a dire che tutto è avvenuto “a loro insaputa”). Mi auguro solo che, anche in mia assenza, vengano preservati i livelli internazionali raggiunti” aggiunge Caroni.