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Caso David Rossi, commissione d'inchiesta: in audizione Vittorio Ranieri Miniati sul filone "escort e festini”

Alessandro Lorenzini
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Proseguirà giovedì prossimo il lavoro della commissione parlamentare d’inchiesta sul caso della morte di David Rossi. All’interno del Palazzo San Macuto a Roma l’organismo presieduto da Pierantonio Zanettin ascolterà il Procuratore della Repubblica Aggiunto di Genova, Vittorio Ranieri Miniati, fra i pm che hanno portato avanti il cosiddetto filone “escort e festini” relativo alla morte del manager di Monte dei Paschi, avvenuta il 6 marzo del 2013. La convocazione al momento è fissata per le ore 13,45 anche se è possibile che venga anticipata come orario, come avvenuto la scorsa settimana per il procuratore di Siena Salvatore Vitello.

 

 

 

 

Il filone genovese è stato archiviato a gennaio di quest’anno dal gip di Genova Franca Maria Borzone, che ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura, pur ammettendo “carenze” nella prima delle due indagini della Procura di Siena relative al caso Rossi. Inoltre, negli atti che hanno motivato l’archiviazione, il gip ha definito come “attendibile” l’ex escort che ha testimoniato dei presunti festini a base di droga. E’ possibile che l’audizione di giovedì da parte della commissione verta anche su questi argomenti, come del resto è plausibile che i venti parlamentari si informino su eventuali altri filoni d’inchiesta ancora aperti, così come a Siena, dove esiste ancora un fascicolo “modello 45”, cioè al momento senza indagati e senza notizie di reato, affidato dal procuratore Vitello ai due pm Siro De Flammineis e Nicolò Ludovici.

 

 

“Nell’esaminare le indagini preliminari sulla morte di Rossi – ha scritto il gip di Genova nell’archiviazione del filone “escort e festini” e in relazione alla prima indagine, - pur ritenendole caratterizzate da alcune carenze, hanno evidenziato come non sia affatto possibile trarre gli elementi costitutivi del reato abuso d’ufficio (da parte dei magistrati che hanno indagato sul caso, ndr) né tantomeno il dolo intenzionale”. Le settimane successive saranno ascoltati i giornalisti Davide Vecchi (oggi direttore del Gruppo Corriere, all’epoca inviato de Il Fatto Quotidiano e autore del libro “Il Caso David Rossi”, che sarà ascoltato il 15 luglio), Marco Occhipinti e Antonino Monteleone (autore e giornalista delle Iene, la cui audizione è per il 22 luglio) e Paolo Mondiani (di Report, testimonianza fissata il 29 luglio).