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Caso David Rossi, il procuratore Vitello in audizione davanti alla commissione di inchiesta

Il procuratore Vitello

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E’ il giorno della prima audizione della commissione parlamentare d’inchiesta per il caso della morte di David Rossi. Entra dunque nel vivo il lavoro dell’organismo che dovrà dipanare i dubbi sulla scomparsa del capo della comunicazione di Mps, avvenuta il 6 marzo 2013.

 

Sarà ascoltato il Procuratore della Repubblica di Siena Salvatore Vitello che, secondo quanto dichiarato dal presidente della commissione Pierantonio Zanettin, farà il punto della situazione sulle inchieste pregresse e sulle eventuali inchieste ancora in essere sul caso. In particolare Vitello spiegherà le due archiviazioni con le quali la Procura di Siena ha chiuso il caso come “suicidio”, la prima disposta a marzo 2014 (un anno esatto dopo la morte del manager); la seconda, firmata tre anni dopo (febbraio 2017) dallo stesso Vitello. Il procuratore sarà dunque chiamato a fare la “fotografia” (per utilizzare un termine usato dallo stesso Zanettin) della situazione passata e rispondere alle presumibili numerose domande dei venti parlamentari che compongono la commissione, insediata a fine maggio dopo l’approvazione della proposta di legge per la sua costituzione presentata dal parlamentare Walter Rizzettto.

 


Sul caso permangono diversi interrogativi, sui quali sta continuando a lavorare, peraltro, la famiglia di Rossi che, assieme ai legali Paolo Pirani e Carmelo Miceli, vorrebbe presentare una ulteriore istanza per la riapertura del caso come omicidio. E per questo conta anche sul lavoro di inchiesta che potrà portare avanti la commissione parlamentare, che ha gli stessi poteri della magistratura e che, a conclusione dei lavori, dovrà presentare un documento alla Camera dei Deputati. La commissione ha calendarizzato il primo giro di audizioni, ma è pronta a convocare anche altri testimoni, familiari compresi e persone ritenute informate sui fatti che non sono state fin qui convocate dalla magistratura. Non è esclusa, infine, una seconda convocazione degli stessi magistrati che saranno ascoltati fra oggi e giovedì prossimo.
L’8 luglio poi sarà la volta della Procura di Genova, con la convocazione del procuratore Francesco Cozzi. La magistratura ligure ha indagato sul filone così detto delle escort e dei festini, archiviato a gennaio scorso. Le settimane successive saranno ascoltati i giornalisti Davide Vecchi (oggi direttore del Gruppo Corriere, all’epoca inviato del Fatto quotidiano e autore del libro Il Caso David Rossi, che sarà ascoltato il 15 luglio), Andrea Occhipinti e Antonino Monteleone (autore e giornalista delle Iene, la cui audizione è per il 22 luglio) e Paolo Mondiani (di Report, testimonianza fissata il 29 luglio). La commissione intende infatti capire che tipo di indagini giornalistiche siano state intraprese da coloro che più da vicino hanno affrontato il giallo della morte del capo della comunicazione di Mps.