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Siena, presunto stupro di gruppo: entro venerdì ricorso al riesame dai tre arrestati

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Entro venerdì le difese dei tre giovani arrestati e posti ai domiciliari per il presunto stupro di gruppo a danno di una studentessa universitaria di 20 anni in una casa a Siena presenteranno ricorso al tribunale del Riesame per chiedere di rivedere la misura cautelare imposta loro dal gip Jacopo Rocchi.

 

Che esaminati gli atti ha ritenuto di dover fermare i sospettati per timore di un possibile inquinamento delle prove, dal momento che tutto si gioca sui contenuti dei vari telefoni cellulari, chat, video e foto. Ed ha già detto no alla possibilità di concedere allo zio del calciatore, Alessio Langella, e all'amico, Alessandro Cappiello, la possibilità di tornare a lavoro, motivandola, tra le altre per uno dei due casi, come non necessaria dal momento che ci sono i genitori a poter provvedere. L'atleta professionista Manolo Portanova lunedì mattina al palazzo di giustizia per l'interrogatorio di garanzia col giudice, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande che Rocchi intendeva porgli. Una precisa scelta difensiva, ha spiegato il suo avvocato Gabriele Bordoni, motivata anche dall'assenza dello stesso legale e dall'esigenza di prendere tempo per esaminare gli atti, che ad avviso della difesa presenterebbero delle “lacune cognitive nei verbali”.

 

Portanova in ogni caso ha voluto scagionarsi da ogni accusa e per questo ha presentato una memoria difensiva dove si proclama innocente e rispedisce al mittente la ricostruzione dei fatti della ragazza e degli inquirenti, che ipotizzano una “trappola” premeditata. Nel frattempo il lavoro della Procura continua, tanto che sarebbero stati prodotti nuovi atti dell'inchiesta non presenti nell'ordinanza di custodia cautelare. “Faremo copia degli atti per valutarli” assicura Duccio Panti, legale di Langella insieme ad Alessandro Betti. Che al pari dei colleghi (a difendere Cappiello è l'avvocato Danilo Lombardi) aspettano di conoscere l'eventuale contenuto dei telefoni sequestrati ai tre accusati. Fra domani e venerdì saranno eseguiti per mano della Finanza gli esami irripetibili a caccia dei video che avrebbero – per la vittima – immortalato la violenza di gruppo. La giovane protagonista di questa brutta vicenda “prosegue il percorso psicologico”.