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Siena, presunta violenza sessuale di gruppo: ieri due interrogatori. Manolo Portanova sarà sentito lunedì

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Si sono svolti ieri, al tribunale di Siena, gli interrogatori di garanzia per due dei tre giovani, tutti maggiorenni, che sono stati arrestati e posti ai domiciliari con l'accusa di aver consumato una violenza sessuale di gruppo a danno di una 21enne di Siena, durante una festa privata in una casa in centro.

 


Un caso scottante e delicato, che ha fatto grande scalpore in città e che è stato preso in carico rapidamente dalla Procura di Siena, che, ricevuta la denuncia della ragazza, ha immediatamente attivato il Codice rosso e, a seguito di celeri indagini, ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Jacopo Rocchi le misure cautelari, col timore di un possibile inquinamento delle prove. Due delle persone coinvolte sono fratelli, entrambi calciatori e molto conosciuti non solo nel Senese, ma anche a livello nazionale, specialmente Manolo Portanova. Il terzo è un amico. Manolo attualmente è in Sicilia e sarà sentito lunedì, accompagnato dall'avvocato Gabriele Bordoni. Il quarto accusato, un minorenne che al momento è solo indagato e si trova dunque a piede libero, è un 17enne, cugino dei due fratelli. Il suo caso è di competenza della Procura dei minorenni di Firenze. A condurre le indagini è il pubblico ministero Nicola Marini: mercoledì, per mano della guardia di finanza, saranno effettuati gli esami irripetibili su telefoni e altri device degli accusati, a caccia di un possibile video realizzato la sera della presunta violenza. 

 


Come noto i fatti si sarebbero svolti nella notte tra il 30 e il 31 maggio in una casa a Siena, durante un party. Un filmato di quelle ore potrebbe rivelarsi cruciale per sciogliere i nodi della vicenda e chiarire se si è trattato di violenza o meno.
Il primo a presentarsi dal giudice è stato uno dei fratelli calciatori, che ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. “Il mio cliente – ha detto il suo legale, l'avvocato Duccio Panti, a margine dell'interrogatorio del ragazzo - ha scelto di non rispondere visti i tanti elementi ancora da valutare. Vedremo cosa emergerà dagli accertamenti irripetibili, ci sono degli aspetti nelle dichiarazioni della ragazza, e nelle prime indagini fatte, che non ci tornano. Vanno sentite altre persone, perché nell’appartamento quella sera erano molti i presenti”.