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Tutor a Siena, sei mesi e mezzo senza una risposta di Anas: Palazzo Pubblico stringe i tempi

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Carlo Pellegrino
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Sei mesi e mezzo di silenzio. Sei mesi e mezzo senza che da Anas sia arrivata una risposta sul progetto esecutivo – in precedenza richiesto – per l’installazione dei tutor su Cassia e lotto zero della Due Mari. Andrea Corsi, vicesindaco del Comune di Siena, ha in mano la pratica dall’inizio: “Inutile ricordare che a questo progetto teniamo moltissimo – afferma – era una nostra promessa elettorale e vogliamo mantenerla. Purtroppo, insieme al compartimento Anas della Toscana, siamo in attesa di indicazioni da Roma. Che al momento non arrivano”.

 

 

La vicenda ormai è nota. Il Comune di Siena vuole sostituire gli autovelox in funzione sul lotto zero della Due Mari e sulla Cassia, tra la città e Isola d’Arbia, con tutor. Perché dopo un primo periodo in cui i dispositivi erano stati un buon deterrente, gli automobilisti si sono ormai abituati alla loro presenza: non soltanto la velocità su quei tratti di strada così delicati è tornata troppo elevata, ma le frenate in prossimità degli apparecchi hanno creato un ulteriore pericolo. Da qui il progetto sui tutor che Palazzo Pubblico sembrava pronto a mettere in pratica già da due anni fa, nell’estate del 2019.
Burocrazia, Covid, ritardi, poi la richiesta di un progetto esecutivo da parte di Anas, protocollato da Palazzo Pubblico il 30 novembre. Da allora, appunto, silenzio. 

 

 


“Purtroppo – rileva il vicesindaco Corsi – ci sta volendo molto più tempo del previsto. Nei prossimi giorni, senza voler bypassare l’impegno di Anas che ovviamente rispettiamo e con la quale la collaborazione è costante e le finalità sono comuni, faremo un passaggio anche con il Governo per provare ad accelerare la pratica. E’ tutto pronto: la progettazione, le determine, i fondi. Manca solo il via ai lavori. Noi crediamo in questo progetto: saremo la prima città italiana a utilizzare uno strumento così efficace in questi tipi di strade. Abbiamo detto che volevamo farlo ed è nostra intenzione arrivare in fondo”.
Anche perché l’idea, se il tutor (attivo su circa un chilometro di ciascuna delle due statali) funzionerà, è di estendere il suo utilizzo anche ad altre strade: nei mesi scorsi si era parlato anche della tangenziale di Siena, arteria cruciale per la viabilità cittadina ma troppo spesso messa ko dagli incidenti. “Inutile parlare di altre strade adesso – precisa il vicesindaco – ma confermo che la nostra idea è quella di allargare il campo di utilizzo a quei punti della città in cui la sicurezza e il rispetto dei limiti di velocità sono ancora più importanti”.