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Siena: Tommaso Montanari, corsa solitaria al ruolo di rettore dell'università per stranieri

Alessandro Lorenzini
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Si conosceranno oggi, venerdì 4 giugno, con la comunicazione ufficiale dell’ente, i candidati a rettore dell’Università per stranieri di Siena per il posto che lascerà Piero Cataldi dopo sei anni di mandato. E’ molto probabile, tuttavia, che si assista a fine giugno, quando si terranno le elezioni, a una corsa con un unico nome: Tommaso Montanari. E’ quello che si evince dalla comunicazione che lo stesso docente ha inviato nel primo pomeriggio di ieri, 3 giugno, all’indirizzario dell’Unistrasi (docenti, personale, studenti, circa tremila persone coinvolte e che andranno al voto, seppure con un "peso" diverso) e che contiene in allegato il programma di mandato per i sei anni a venire, fino al 2027, depositato due giorni fa “insieme alla mia candidatura a rettore - si legge, - l’unica pervenuta. Spero che possiate trovare in questo progetto «un volto che ci somiglia», per usare il titolo di un libro di Carlo Levi che mi è molto caro”.

L’ultimo tassello, dunque, è la conferma ufficiale della sua corsa in solitaria. Da ottobre 2018 Montanari è professore di storia dell’arte moderna all’Università per stranieri: insegna educazione al patrimonio culturale e storia del patrimonio culturale. Storico dell’arte e profondo conoscitore di Siena e del suo patrimonio artistico e culturale, non ha fatto mistero alle ultime elezioni regionali di appoggiare la lista di sinistra di Tommaso Fattori (poi non entrata in consiglio regionale) e da sempre entra nel dibattito politico nazionale: di inizio maggio una sua rovente polemica con la Lega di Salvini. "Anche Hitler aveva consenso – ha detto durante una trasmissione televisiva. - La Lega al governo è un pericolo. Il suo progetto non è compatibile con la nostra Costituzione”.

 

Ha insegnato all’Università Federico II di Napoli e a Tor Vergata di Roma. E’ presidente del Comitato tecnico scientifico per le Belle arti del Ministero per i beni culturali, e membro del Consiglio superiore dei Beni culturali. È anche membro dei comitati scientifici degli Uffizi a Firenze e dei Girolamini a Napoli ed è presidente onorario dell'Istituto italiano di studi filosofici di Napoli. Il 19 ottobre 2020 il ministro Dario Franceschini lo ha nominato presidente del consiglio di amministrazione e presidente della Fondazione Archivio Museo Richard Ginori. A giugno del 2019 una sua traccia fu proposta all’esame di maturità.