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Siena, strada dei Due Mari. Incontro De Mossi-Anas: “Voglio capire a che punto siamo”

Alessandro Lorenzini
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Primi giorni di sole e primi weekend al mare: torna prepotentemente di attualità la questione Due Mari (ammesso che sia mai sparita dall’agenda dei senesi e non solo). Il sindaco di Siena Luigi De Mossi sarà a Roma la prossima settimana per fare il punto della situazione con Anas sui tre lotti che ancora mancano all’appello: il lotto quattro, il lotto nove e lo “zero”, quello che interessa più direttamente Siena perché collegherebbe, di fatto, la Siena-Bettolle alla Siena-Grosseto e creerebbe dunque un anello importante per lo smaltimento del traffico cittadino e anche l’approccio al centro. 

A margine della conferenza stampa di riapertura dei Rinnovati (attraverso il festival In Box di Straligut), il sindaco di Siena ha fatto il punto della situazione. “Andrò a Roma la prossima settimana per parlare con il commissario Simonini – ha detto il primo cittadino - e capire a che punto siamo per quanto riguarda la Siena-Grosseto. Abbiamo sostanzialmente tre cantieri aperti, il lotto nove (che in realtà deve ancora andare in appalto, ndr), il lotto quattro ed il lotto zero, che è la bretella di collegamento tra la Siena-Bettolle e la Siena-Grosseto e che mi sta particolarmente a cuore”. Avvicinandosi l’estate e nonostante il Covid è facile prevedere che la strada sarà nuovamente intasata, soprattutto in certi orari e in certi periodi della settimana. “Quello che più mi interessa è lo stato dei lavori del lotto nove, il più vicino alla città – ha proseguito De Mossi – mentre so, dalle ultime notizie avute da Anas, che si sta avvicinando la ristrutturazione della galleria di Pari. Per il lotto zero invece c’erano dei problemi legati agli svincoli che insistono su Cerchiaia, ma mi hanno anticipato i miei ingegneri che sembra ci siano delle soluzioni. Sarò comunque più preciso quando avrò parato direttamente con Anas”. 

 

La Due Mari è un’opera eternamente incompiuta, la strada che porta tanti senesi al mare e sulla quale purtroppo si sono registrati nel decenni tanti incidenti gravi. A febbraio Massimo Simonini, amministratore delegato e direttore generale di Anas e commissario di governo per la Due Mari (grazie anche alla lettera arrivata all’allora premier Conte dal sindaco Luigi De Mossi alcuni mesi fa, in cui si chiedeva il “modello Genova” per la Siena-Grosseto), ha depositato alla commissione ambiente della Camera dei Deputati la sua relazione. Un documento in cui sono stati evidenziati almeno tre punti critici. La galleria di Casal di Pari per prima cosa: chiusa dal 28 marzo 2018, cioè dall’apertura del maxi lotto da 271 milioni di cui fa parte. Durante i lavori alcuni problemi di rilievo avevano costretto prima alla deviazione nel paese di Pari, poi a una rapida chiusura della vecchia galleria non appena ultimata la nuova. Dopo tre anni si deve ancora effettuare la gara d’appalto, prevista entro il mese giugno: mancano circa tre milioni di euro, secondo quanto si evince dalla relazione. Poi il lotto nove, 11,8 chilometri tutti in provincia di Siena, tra Ornate e Orgia. Di fatto il lotto è bloccato da più di tre anni, cioè da novembre 2017. Secondo la relazione servono altri 18 milioni di euro. 
Non è in questo computo, perché il cantiere è assegnato, il lotto quattro, neppure tre chilometri da Civitella Marittima a Lanzo, in provincia di Grosseto, ma complicato e costoso per la sua conformazione. Anche qui ritardi importanti: viene aggiudicato a fine 2018, poi ricorsi, una pronuncia del Tar di aprile 2019 che rileva un conflitto di leggi tra ordinamento e codice degli appalti, il Consiglio di Stato che il 29 maggio chiama in causa la Corte Costituzionale. Solo alla fine del 2019 Anas assegna i lavori, ma il lockdown e il ritardo di un’autorizzazione del ministero dell’ambiente fa slittare il via dell’intervento al 17 settembre, quando durante la campagna elettorale per le regionali viene inaugurato il cantiere in pompa magna.