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Palio di Siena, Aceto: "L'unica speranza è correre uno Straordinario"

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Andrea Degortes detto Aceto, autentica leggenda del Palio che detiene il record di vittorie ed è un'autorità riconosciuta quando si parla di nerbi e strategie, sull'annullamento della Carriera di luglio commenta: “Non avevo dubbi, è una questione matematica. Se le persone non puoi metterle in piazza, né farle riunire in contrada o dietro il cavallo, è giusto lasciar perdere".

 

 

"Ho avuto occasione di conoscere il sindaco De Mossi in un'occasione sbagliata e non bella - aggiunge, riferendosi al funerale di Andrea Mari detto Brio - ma mi sembra una persona eccezionale, molto in gamba, che vuole fare qualcosa se le condizioni lo consentono. Però, a forza di inseguire la Carriera di agosto, per la quale non mi sembra ci siano tante speranze, si rischia di perdere tempo e di far svanire l'unica vera opportunità dell'anno. Mi riferisco allo Straordinario. Bisogna cominciare a pensare ora a come organizzarlo perché Siena, per come la vedo io, ha solo questa strada. Visto che riaprono gli stadi, dopo l'estate si può pensare di mettere 30 o 40 mila persone in piazza del Campo. Basta avere la voglia di farlo, ma senza lasciare nessuno fuori".

 

 

L'ipotesi di poter onorare l'Assunta non è ancora tramontata, e il re di piazza lo sa: "Finché non c'è la certezza che non è possibile, va bene provare a fare qualcosa per agosto. Figuriamoci se uno come me consiglia di arrendersi. Però non ci farei troppo la bocca e dedicherei le energie  allo Straordinario. Se ci si pensa troppo tardi, poi la città si ritrova con un altro anno senza la sua Festa. Non è pensabile, è successo solo in tempo di guerra. Anche quest'epidemia potrebbe sembrarlo, ma credo che le condizioni per il tufo in piazza a settembre o a ottobre ci siano. Il Palio per questa città è la vita, è tutto. Sarebbe davvero un peccato se dovesse privarsene ancora. Siena e i senesi mi hanno dato tanto, e io auguro loro con tutto il cuore di veder correre almeno una volta”.