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Siena, accordo col Comune: salve 19 case che rischiavano la demolizione

Alessandro Lorenzini
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Nessuna demolizione, ma un accordo che, nel rispetto della legalità, permetterà di salvaguardare ben diciannove abitazioni (e quindi altrettanti nuclei familiari). E’ quello che è stato raggiunto dal Comune di Siena per quanto riguarda alcuni abusi edilizi rilevanti in località Volte Alte per un complesso immobiliare per il quale, nel 2018, la Polizia Municipale rilevò alcune irregolarità nelle costruzioni. La scrittura privata è stata sottoscritta dal sindaco di Siena Luigi De Mossi e, in sostanza, porterà alla salvaguardia delle abitazioni che, altrimenti, sarebbero state abbattute completamente: attraverso il documento sottoscritto sarà possibile salvaguardare le case, fermo restando il ripristino degli spazi che sono stati ritenuto abusivamente costruiti. In sostanza, invece di procedere con l’abbattimento completo delle abitazioni, cosa che ovviamente porterebbe a importanti disagi per i nuclei familiari interessati dalla vicenda, l’accordo prevede che siano demolite le sole opere ritenute abusive.

 

L’accordo è stato sottoscritto dal primo cittadino Luigi De Mossi attraverso l’avvocatura civica e riguarda l’abusiva realizzazione di un piano interrato (rispetto ai due consentiti) della consistenza totale di oltre tremila metri quadrati totali, suddivisa in porzioni, direttamente collegate con le varie unità immobiliari poste nelle porzioni superiori dell’edificio. Contro l’ordinanza comunale i proprietari hanno proposto ricordo davanti al Tar e il Comune si è costituito in giudizio riguardo a tutti i ricorsi. Il Comune di Siena, come si legge nei documenti ufficiali e d’accordo con i proprietari, ha deciso di ripristinare la legalità e l’interesse pubblico garantendo l’equilibrio fra abuso edilizio e misure sanzionatoria: l’ordinanza del 2018 imposta porterebbe alla demolizione completa degli abitati. In questo modo, invece, si effettuerà la demolizione della parte che è stata ritenuta non conforme e dunque illegittima.

 

 

L’amministrazione comunale si impegna e integrare l’ordinanza del 2018, quella che indicava l’abbattimento, dietro il ripristino, entro 120 giorni, dello stato dei luoghi mediate demolizione delle sole opere realizzate abusivamente. In particolare si tratta di opere al piano interrato del complesso immobiliare. L’accordo prevede “la demolizione delle opere con la rimozione del materiale di risulta e il successivo riempimento dello stesso con materiale inerte secondo le modalità specificate nell’elaborato tecnico”. Sarà ovviamente cura dell’amministrazione verificare l’avvenuta demolizione delle parti interessate dall’ordinanza del 2018. Con la sottoscrizione dell’accordo le parti si impegnano ad abbandonare i ricorsi intentati al Tar. La vicenda, dunque, si chiude: da parte del Comune di Siena con il ripristino della legalità, da parte dei proprietari delle abitazioni con la possibilità di non abbattere l’intero costruito, ma solo la parte ritenuta abusiva.