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Siena, Palio. Ultimo giorno di riflessione poi la decisione del Consiglio

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Alessandro Lorenzini
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SienaPalio sospeso o annullato definitivamente? La scelta passerà domani, lunedì 31 maggio, dal Consiglio comunale in seduta monotematica (alle 15 nella Sala Italo Calvino del Santa Maria della Scala), attraverso il documento che verrà sottoposto ai consiglieri. Il testo della delibera, presentato dal sindaco di Siena Luigi De Mossi nella seduta di venerdì scorso, potrà essere modificato attraverso gli emendamenti già presentati e la conferenza dei capogruppo che ci sarà domani mattina.

 

 

La questione gira attorno alla possibilità, concordata dall’amministrazione con le contrade mercoledì scorso, di far slittare in avanti i Palii, posticipando la Carriere di luglio a fine agosto e di agosto a fine settembre. Oppure di annullarle definitivamente entrambe, pensando magari a uno Straordinario che però ha un iter preciso: al di là della necessaria “motivazione” anche urgente (in questo caso si può derogare alla data del 31 marzo per la proposta di effettuare uno Straordinario, come recita l’articolo 2 del Regolamento), devono essere convocate le assemblee delle Contrade e poi spetta al consiglio comunale dare il via libera definitivo. Il consiglio comunale dovrà trovare l’equilibrio fra tutte le esigenze: le decisioni dovranno poi comunque tenere conto delle norme sul Covid che arrivano da Roma. Nessuno ha infatti intenzione di dare vita, anche se le Carriere dovessero essere spostate, a un “rito” imbavagliato da mascherine, distanziamenti, ingressi contingentati o altro. I quattro giorni di Palio devono essere vissuti in libertà, altrimenti meglio rimandare tutto al 2022, nella speranza che la pandemia sia conclusa e magari che si possa pure dar vita a uno Straordinario per celebrare la fine del tunnel.

 

 

“Nessuno ha intenzione di modificare le date del Palio – ha ribadito anche durante la presentazione del nuovo Regolamento il sindaco Luigi De Mossi, - ma il rinvio è nelle nostre tradizioni, basta guardare indietro nel tempo. Siamo di fronte ad una situazione che ci vedrebbe per il secondo anno senza Festa, le contrade hanno esplicitamente chiesto di valutare la possibilità del rinvio, il tentativo che noi facciamo è quello di salvare l’annata paliesca, di dare una speranza, di tenere aperta una finestra. Poi è chiaro che i Palii si correranno sempre il 2 luglio e il 16 agosto. Se il consiglio dovesse decidere di annullare le Carriere, lo faremo. Il principio è che o si fanno entrambi i Palii o non si fa nessuno, perché si creerebbe una zoppia pericolosa e una diversificazione tra chi corre d’obbligo ad agosto, per esempio, e chi lo deve invece necessariamente saltare. E poi le sanzioni. Non possiamo invertire l’ordine dei Palii, perché inciderebbe sulle punizioni”.