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Siena, David Rossi. Zanettin verso la presidenza della commissione d'inchiesta

Alessandro Lorenzini
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Dovrebbe essere Pierantonio Zanettin di Forza Italia a guidare la commissione parlamentare d’inchiesta per il caso della morte di David Rossi. E’ in programma per oggi, infatti, alle ore 14 in palazzo San Macuto (sala del Refettorio) la prima riunione dell’organismo nato ufficialmente lo scorso 11 marzo presso la Camera dei Deputati, dopo l’approvazione della proposta di legge presentata dall’onorevole Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia. 

 

 

Dopo due slittamenti (6 e 13 maggio) e un rinvio ulteriore di una settimana, oggi, 27 maggio,  dovrebbe essere il giorno giusto per la commissione che, nella sua prima riunione di insediamento, deve nominare presidente, vicepresidenti e segretario. Proprio questo è stato il nodo da sciogliere nelle scorse settimane, per una diatriba interna ai partiti: la presidenza della commissione è quella che determina l’ordine dei lavori, i testimoni da chiamare e come procedere. In un primo momento il nome individuato doveva essere quello dello stesso Rizzetto, ma l’equilibrio e le mosse fra i partiti di maggioranza avrebbero portato all’indicazione di Zanettin. Avvocato e parlamentare esperto, alla seconda legislatura da deputato dopo due da senatore, fa parte della seconda commissione giustizia; ha 60 anni.
Per la presidenza serve la maggioranza dei parlamentari (venti) che fanno parte della commissione. Fin qui si è assistito dunque a un vero e proprio balletto che si basa anche sui vari equilibri della maggioranza. Oggi potrebbe essere la volta buona. Della commissione, come detto, fanno parte venti parlamentari: oltre a Walter Rizzetto, anche i deputati senesi Susanna Cenni (Pd) e Luca Migliorino (Cinquestelle). Volti conosciuti sono anche quelli dei leghisti Claudio Borghi (candidato a Siena nel 2018) e Guglielmo Picchi (commissario provinciale della Lega), ma anche quello di Luca Sani (Pd), parlamentare della vicina Maremma. Sono poi membri della commissione Franco Vazio (Pd), Ingrid Bisa e Leonardo Tarantino (Lega), Azzurra Cancelleri, Giuseppe D’Ippolito, Leonardo Donno, Valentina Dorso, Francesco Sapia (M5 stelle), Alessandra Armellino (Gruppo Misto), Cosimo Maria Ferri (Italia Viva), Federico Fornaro (Leu), Guido Germano Pettarin, Cristina Rossello e Pierantonio Zanettin (Forza Italia). 

 

La commissione procederà alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria e al termine dei propri lavori, presenterà una relazione alla Camera dei Deputati sui risultati dell’attività di inchiesta. La legge impone peraltro l’obbligo del segreto ai componenti la commissione, al personale addetto, a ogni altra persona che collabora con la commissione e a chi compie o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza per ragioni d’ufficio o di servizio, per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti acquisiti dalla commissione.