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Siena, il sindaco De Mossi: "I Palii del 2021 sospesi in attesa di notizie sull'emergenza Covid"

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Palii del 2021 in sospeso. Non si tratta di un annullamento, ma di uno stop momentaneo in attesa di notizie certe sull'andamento dell'emergenza sanitaria e sull'efficacia dei vaccini. Lo ha appena comunicato il sindaco di Siena Luigi De Mossi al termine della riunione che si è tenuta al Santa Maria della Scala con i capitani e i priori delle 17 consorelle: "Abbiamo deciso, allo stato attuale, di sospendere sia il Palio di luglio che quello di agosto, ricollocandoli eventualmente entrambi in altre date, se la situazione pandemica lo consentirà. Se le valutazioni saranno positive, terremo conto di tutti i termini, ovvero l’invio della lettera alle contrade, la scelta delle date per l’estrazione e per le previsite. Se invece le notizie relative al Covid, il Governo o il prefetto dovessero indicarci un’altra strada, andremo ad annullare entrambe le Carriere"

 

 

In che tempi i senesi sapranno se ci sarà o no il tufo in Piazza? “Io – sottolinea il primo cittadino – sto aspettando di avere dati certi sull’immunità di gregge, non solo in Toscana. Approssimativamente direi che si dovrebbe andare intorno alla metà di giugno perché voglio certezze. Rispetto all’anno scorso, quando decidemmo di annullare entrambi i Palii, questa volta almeno si tratta di una sospensione, che lascia una speranza legata a miglioramenti in tema di pandemia. A quel punto, intorno alla fine di agosto si potrebbe correre quello di luglio e a fine settembre quello di agosto. Il tutto alla luce di quanto già detto, ma anche delle condizioni climatiche”.

 

 

Non tramonta l’idea dello Straordinario: “Se arrivassimo ad annullare le Carriere di Provenzano e dell’Assunta, l’ipotesi potrebbe essere considerata, ma sappiamo bene come deve essere l’iter. Si passa attraversa l’approvazione di 17 assemblee straordinarie, con almeno 10 contrade che dicono sì, e poi il passaggio definitivo dal consiglio comunale. E resta il punto alla base di tutto, ovvero che la situazione sanitaria consenta lo svolgimento di un vero Palio, non con una presenza virtuale dei popoli. Inoltre, da regolamento, ci deve essere una ricorrenza da celebrare. In condizioni normali, le richieste dovevano arrivare entro il 31 marzo, ma in casi eccezionali, si può anche dare più tempo per trovare una ragione per farlo disputare, ma che ci deve essere. Un elemento valida potrebbe essere un ritorno alla normalità, se si verificasse”.