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Whirlpool, arrivano 60 assunzioni: contratto valido per l'estate

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Gennaro Groppa
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Nel sito produttivo di viale Toselli della Whirlpool entreranno a giugno 60 nuovi lavoratori stagionali. I colloqui sono già stati effettuati, la multinazionale statunitense farà firmare loro un contratto che avrà validità di tre mesi fino alla fine di agosto. I lavoratori entreranno nella fabbrica in due o tre tranche, i primi già a partire dalla prossima settimana. Se gli affari dovessero proseguire sui buoni livelli conosciuti nell’ultimo anno per queste persone potrebbero aprirsi anche prospettive più a lungo termine. Intanto il contratto trimestrale estivo si deve ad una importante commessa acquisita in Nord America.

 

 

Al momento nella fabbrica di elettrodomestici in viale Toselli a Siena operano 310 persone, nei mesi estivi diventeranno 370. Un incremento senza dubbio notevole. Gli affari per lo stabilimento senese vanno bene ormai da un anno, quando la fabbrica fu una delle prime a riaprire in questo territorio dopo il lockdown. “Sono arrivate tante richieste dai mercati di riferimento – spiegarono dall’azienda, – non possiamo perdere tempo e dobbiamo rientrare rapidamente al lavoro”. Così fu, e la Whirlpool senese fu una delle prime aziende ad approntare tutti i dispositivi di protezione anti-Covid che poi con il tempo sarebbero divenuti ovunque familiari. A distanza di un anno arrivano altre importanti commesse. Il trend continua ad essere decisamente soddisfacente. Tanto da richiedere altri 60 lavoratori per i mesi estivi. “La produzione sta andando benissimo – commenta Massimo Onori, segretario generale della Fiom Cgil di Siena. – Le stime per l’intero 2021 sono state rialzate, si parla adesso dell’obiettivo di arrivare in dodici mesi a produrre la bellezza di 600mila pezzi. Nel 2020 ne sono stati prodotti 450mila. Sarebbe quindi un incremento assolutamente significativo”.

 

 

“Le linee produttive - osserva - stanno andando praticamente a pieno regime, la small è già al massimo e anche la big lo sarà da giugno. Non ci sono giorni di chiusura dello stabilimento e non c’è nessun ammortizzatore sociale per i dipendenti. Sono molto soddisfatto per i lavoratori, ma mi aspetto che si possa finalmente avere un piano industriale relativo ai prossimi 3-4 anni per capire se le evoluzioni di volumi che stiamo vedendo siano soltanto momentanee o se possano essere considerate strutturali. Mi auguro anche che l’azienda favorisca il miglioramento delle fasi lavorative che sono ancora molto pesanti”.