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Gara Tpl in Toscana, entro giugno la decisione del Consiglio di Stato. L'assessore Stefano Baccelli: "Speriamo sia definitiva"

Carlo Pellegrino
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Altre tre settimane, forse di più. Non è attesa prima di metà giugno la sentenza del Consiglio di Stato sulla gara per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. Nell’udienza del 13 maggio il giudice amministrativo di secondo grado ha ascoltato le due parti in causa e si preso tempo per decidere. Sul piatto, ormai la vicenda è nota, ballano quattro miliardi: quelli previsti per l’assegnazione del servizio tpl nel prossimo decennio nel Granducato.

 

 

Quanto successo e continua a succedere può essere preso ad esempio di cosa può innescare un appalto pubblico in Italia. La prima assegnazione ad Autolinee Toscane, azienda controllata dalla società statale francese Ratp, risale al 24 novembre 2015. Da allora circa 75 giudici tra amministrativi (Tar in primo grado, Consiglio di Stato in secondo) e della Corte di Giustizia Europea, sono stati chiamati a pronunciarsi. Fino al 20 ottobre più o meno tutto sembrava in qualche modo blindare la scelta fatta dalla Regione, poi un’ordinanza del Consiglio di Stato riaccendeva la speranza di Mobit, il consorzio di cui fa parte anche Tiemme. Il giudice infatti disponeva una perizia, affidata a tre docenti universitari, per chiarire i dubbi avanzati da Mobit sul piano economico finanziario di Autolinee Toscane, ritenuto insostenibile.

 

 

Nell’attesa che facciano il proprio corso anche le indagini che coinvolgono sia esponenti dell’ex giunta regionale, sia amministratori delle varie aziende di trasporti, l’auspicio di tutti è che la stucchevole vicenda amministrativa giunga a una conclusione. Se lo augura ovviamente anche Stefano Baccelli, l’assessore regionale ai trasporti che ha ereditato la patata bollente dopo la sua nomina. “Non so se a metà giugno arriverà una decisione - spiega l’assessore - spero di sì e soprattutto che sia definitiva. Solo così, finalmente, potremo dare il via agli investimenti e al rinnovamento gli autobus previsti dal nuovo contratto”.

Baccelli mette nel mirino una scadenza: “Dobbiamo essere in grado di fare il salto di qualità con la riapertura delle scuole - afferma - per questo c’è bisogno di una sentenza definitiva”. Questo nonostante il grande impegno profuso durante la pandemia: “Per il quale non posso che ringraziare prefetti, Province e aziende di trasporti - conclude Baccelli - in questa fase di emergenza abbiamo messo a disposizione 329 mezzi in più, oltre ai 2.947 già attivi”.