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Siena, da lunedì 24 maggio vaccinazioni contro il Covid dai medici di base

Carlo Pellegrino
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“Dobbiamo ancora firmare l’accordo, ma da lunedì dovrebbero partire le vaccinazioni Covid con i medici di base per gli over 60”. Lo afferma Luciano Valdambrini, segretario generale della Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, di Siena. E’ un nuovo pezzo importante, seppur atteso, che va a inserirsi nel puzzle della campagna vaccinale a Siena e nel resto della Toscana. Con la necessità di chiarire ancora alcuni aspetti.

 

 

“L’accordo è quasi definitivo - osserva Valdambrini - oggi ci sarà il passaggio finale nel comitato regionale in cui si confronteranno azienda e rappresentanze sindacali. Sono possibili, e anche necessarie, alcune modifiche tecnico-organizzative che ci permetteranno di portare avanti il nostro lavoro. A partire dalla composizione delle agende delle prenotazioni”. Il vaccino utilizzato, almeno in questa prima fase, sarà Johnson&Johnson (che la Regione Toscana ha scelto di destinare alla fascia di persone compresa tra i 60 e i 79 anni, anche se al momento non sono previste forniture molto consistenti). “Ci sono dei vantaggi rispetti a Pfizer, è chiaro. Ma parliamo comunque di un prodotto - rileva Valdambrini - che in ogni fiala contiene più dosi, cinque. Una volta aperta le iniezioni devono avvenire entro tre ore, che diventano sei se il vaccino viene conservato in frigo. E’ comunque un tempo piuttosto breve che rende necessario programmare le vaccinazioni con gruppi di cinque persone o multipli di cinque. Per farlo è necessario che il medico possa accedere alle varie schede e avere così il quadro delle prenotazioni. Poi ci saranno altri aspetti, come il giorno che il medico deve indicare per le somministrazioni, un periodo che può andare da una a quattro settimana. Ma l’aspetto cruciale è arrivare a conoscere le informazioni, altrimenti non possiamo partire”.

 

 

 

D’altra parte il supporto dei medici di medicina generale può diventare determinante anche in questa fase della battaglia contro il Covid. “Il nostro compito - riflette il segretario Fimmg - è di parlare con le persone che ancora, per un motivo o per l’altro, non hanno proceduto con la vaccinazione. Come già successo per gli over 80, le rassicurazioni e la fiducia che infondiamo nei pazienti possano fare la differenza per un indeciso. E’ un compito importante, che riteniamo possa essere esteso anche ad ulteriori fasce d’età. Penso ai giovani, che magari si sentono più al sicuro dal virus”.

Confermata, invece, l’indicazione che prevede il doppio canale: iniezione nell’hub vaccinale o direttamente nell’ambulatorio. “Resterà la possibilità per il medico di utilizzare l’hub per la vaccinazione - ricorda Valdambrini - ma non credo che questo sia necessario a Siena. Dopo l’incontro, con la versione definitiva dell’accordo avremo alcuni giorni per definire gli ultimi aspetti tecnici”.