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Palio Straordinario, Figliuolo in visita a Siena: "Vi auguro di farlo"

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La divisa è inconfondibile: Francesco Paolo Figliuolo arriva nell’hub vaccinale del Palagiannelli di Siena, di proprietà della polisportiva Mens Sana (ma adibito ormai da mesi a punto di riferimento anti Covid), con circa un’ora di ritardo dopo la tappa a Firenze. Una visita abbastanza breve per verificare la puntualità delle vaccinazioni, poi il trasferimento alla Fondazione Toscana life sciences.

 

“Qui è in campo la squadra Italia – ha detto visitando la struttura - Il Palio straordinario? Io vi auguro di farlo. Mi occupo della campagna vaccinale e dico che per fine settembre o inizio ottobre ci potrebbe essere l’immunità di gregge in Toscana, come chiesto dal presidente Giani. Poi ci saranno altre autorità a stabilire se fare o meno il Palio, non spetta a me, anche se ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo e di apprezzarlo”. 
A proposito invece dei monoclonali di Tls: “E’ un monoclonale che ha più facilità di somministrazione perché si può fare intramuscolo. Anche i costi che avremo come Italia sono molto più bassi rispetto a dover andare a comprare questi farmaci sul mercato internazionale. Oggi come consumi siamo a circa 2.000 monoclonali al mese, per le difficoltà di somministrazioni e perché bisogna intercettare i pazienti con determinate comorbidità nei primi giorni della malattia. Dopo 3-5 giorni in fase acuta la somministrazione sarebbe più dannosa che utile”. 

 


Il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure anri Covid è stato accompagnato a Siena, fra gli altri, dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Modello Toscana? – ha detto il commissario – Io direi modello Italia. Qui a Siena è in campo la squadra Italia, che funziona: medici, professionisti, volontariato, militari, protezione civile. La Toscana non è partita bene, ma adesso sta andando alla grande, direi che sta declinando il modello Italia che abbiamo messo in campo. E’ bene che chi va in vacanza si regoli in funzione dell’appuntamento vaccinale. Oggi sappiamo che Astrazeneca si può fare dalle 4 alle 12 settimane tra prima e seconda dose; con i vaccini a Rna ci sono 42 giorni. Studi recenti dicono addirittura che dopo 90 giorni c’è il meglio della performance. Chiaramente ce lo dovranno dire gli scienziati. Stiamo andando avanti come avevamo detto, teniamo la barra dritta per ancora due o tre settimane con le dosi che abbiamo: il resto sono polemiche sterili”.