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Siena, contagi e ricoveri scendono: la situazione Coronavirus continua a migliorare dopo le riaperture

Gennaro Groppa
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La logica del “rischio ragionato” sta funzionando, in tutta Italia come anche nel territorio senese. I dati confermano infatti che dal 26 aprile, momento delle prime riaperture e della cosiddetta ripartenza, ad oggi i numeri di nuovi casi di Coronavirus non sono aumentati. E non sono cresciuti, e anzi sono visibilmente in calo, anche i numeri dei ricoverati al policlinico delle Scotte di Siena.

 

Quest’ultimo dato è emblematico: il picco assoluto di pazienti Covid nell’ospedale senese si è registrato il 19 aprile: 140 persone, con 19 individui in terapia intensiva e altri 44 in media intensità. Si era molto vicini anche al tetto massimo (allora fissato in 160 posti, poi esteso anche di un’altra ventina di unità) di pazienti positivi al Coronavirus che le Scotte potevano ospitare. Ma da quel giorno la curva ha iniziato a scendere: il 26 aprile i ricoverati erano 131, il 3 maggio erano 111, il 10 maggio 95. Il dato di ieri è di 74 persone ricoverate nel policlinico senese, tra queste 16 sono in terapia intensiva e 32 in media intensità. L’emergenza non può dirsi certamente conclusa: nelle ultime ventiquattro ore ci sono stati infatti altri 2 morti per Covid alle Scotte. E tanti, come dimostrato dai dati, sono ancora i pazienti che presentano forti criticità e che necessitano quindi della massima attenzione e delle migliori cure per superare la malattia. L’estate scorsa, inoltre, i numeri erano scesi ancor più di quelli che vediamo e leggiamo oggi, prima che arrivassero la nuova ondata di casi autunnali e le differenti tipologie di varianti che hanno colpito ovunque.

Certamente, però, molti fattori incidono su curve che sono finalmente discendenti. La campagna vaccinale ha preso un ritmo più alto rispetto a quanto era avvenuto nelle prime settimane e nei primi mesi di somministrazioni dei vaccini. Le persone più fragili sono state messe in sicurezza e via via si “scende” con le iniezioni per fasce di età fino a individui più giovani.

 

 

 

Tutto questo si combina con un’economia che pian piano sta ripartendo. Tante attività hanno riaperto, ci sono maggiori opportunità per commercianti, ristoratori, esercenti. La zona gialla ha eliminato alcune restrizioni quotidiane, più persone si vedono adesso passeggiare per la strada e farsi un giro nel centro cittadino.

Nella settimana che si è chiusa domenica 16 maggio i nuovi casi quotidiani nella provincia senese non sono mai stati più di 35, picco degli ultimi sette giorni che si è verificato sabato. Lunedì sono stati 30, martedì 19, mercoledì 27, giovedì 34, venerdì 17. Ieri i nuovi casi nel Senese sono stati 21. Le persone attualmente positive sono 877, in quarantena ci sono invece 1.972 individui.

Parliamo di numeri più bassi rispetto al momento nel quale ci sono state le prime riaperture. Domenica 25 aprile, ad esempio, i nuovi casi erano stati 68. Sia mercoledì 28 che giovedì 29 aprile i nuovi casi giornalieri erano stati 75. Domenica 2 maggio i positivi erano 1.333.

Si è andati oltre i 70 nuovi casi quotidiani anche nella settimana successiva in due circostanze: martedì 4 maggio 72 contagi e giovedì 6 maggio di nuovo 72. Domenica 9 maggio il numero complessivo dei positivi nella provincia senese era sceso fino alle 1.164 unità.

Guardando gli ultimi dati ci accorgiamo inoltre di come si sia abbassata l’età media dei nuovi contagiati. Il motivo è ovvio ed è da ricercare nella campagna vaccinale che ha riguardato e coinvolto in gran parte le persone più anziane. Dei 35 nuovi casi registrati sabato, 21 hanno riguardato persone sotto ai 49 anni: 8 minorenni, 8 individui tra i 19 ed i 34 anni, 5 tra i 35 e i 49. E ancora: 9 tra i 50 ed i 64 anni, 4 tra i 65 e i 79, 1 solo over 80. Dei 21 nuovi contagi di ieri 5 sono minorenni, 2 sono tra i 19 ed i 34 anni, 6 tra i 35 e i 49 anni, 5 tra i 50 e i 64, 2 tra i 65 e i 79 anni, 1 è over 80.