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Siena, bando per i locali senza spazio all'aperto. Il Comune concede la Fortezza Medicea

Marco Decandia
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Un altro week end in zona gialla per Siena, con molta gente a passeggio nel centro e seduta ai tavolini delle attività di ristorazione e somministrazione. Almeno, a quelli di chi ha lo spazio per collocarli. Per chi ne è sprovvisto, il Comune da una decina di giorni ha lanciato la proposta di concedere la Fortezza Medicea per i mesi estivi, in modo da permettere il servizio all’aperto anche se in un punto diverso rispetto alla collocazione del proprio locale. Finora, però, quasi nessuno ha deciso di giocarsi questa carta. “Alcune richieste ci sono state - spiega Alberto Tirelli, assessore comunale al commercio. - Non più di quattro o cinque, e solo di carattere informale, fatte verbalmente e senza niente di scritto. Giungono da esercenti con locali nel centro storico, che hanno spazi particolarmente limitati per agire all’esterno. Abbiamo deciso di uscire, in questa settimana, con un bando, una sorta di manifestazione d’interesse, per definire con esattezza quanti soggetti potrebbero essere interessati all’opportunità, e organizzarci di conseguenza”.

 


 

Vista la situazione, ci si poteva aspettare un’adesione più alta a questa opportunità che state offrendo. Emanando un bando, ritenete che il motivo sia che forse non tutti ne sono a conoscenza?
“In realtà è perché non vogliamo escludere nessuno. In questo modo, nessuno un domani potrà venirci a dire che non lo sapeva o che abbiamo favorito uno invece di un altro. Con un atto pubblico, affisso all’albo pretorio, la trasparenza sarà massima, poi sarà compito nostro dargli il massimo risalto, contando anche sul fatto che, tra le attività di somministrazione e di ristorazione, è probabile che la notizia abbia una rapida diffusione, una volta che sarà uscita. Siamo convinti che arriverà a tutti i soggetti interessati”.
Chi potrà manifestare il proprio interesse? Solo le attività del centro storico?
“Daremo la possibilità a tutte le realtà di Siena, quindi anche a quella della periferia, ma ci tengo a sottolineare che non saranno incluse quelle fuori comune. Può sembrare una banalità, ma è meglio chiarirlo, dal momento che si tratta di una misura della nostra amministrazione per dare sostegno all’economia e alla ripartenza, ma limitata a chi lavora sul territorio cittadino”.

 


 

Come saranno organizzati gli spazi?
“Ci siamo interrogati proprio ieri mattina sulle modalità di utilizzo. Un’idea potrebbe essere di creare una cucina comune, nella quale i vari soggetti si alternino settimanalmente o ogni 15 giorni. Un’altra ipotesi è di concedere un’area a testa, in modo da garantire una molteplicità di offerta all’interno della Fortezza, in contemporanea. Questo, ovviamente, dipenderà da quante domande verranno presentate”.
A giugno nella stessa area comincerà anche Vivifortezza. Può essere un ostacolo o un nodo in più da sciogliere?
“Gli organizzatori della manifestazione, fin dal primo momento, si sono dichiarati disponibili ad accogliere, nella massima serenità, la richiesta dell’amministrazione comunale. Da parte loro c’è la giusta comprensione delle esigenze di chi vuole lavorare, anche per evitare certe polemiche che sono state sollevate l’anno scorso, quando alcuni soggetti parlarono di un’attività che entrava in concorrenza con la loro”.
Ritiene che fossero accuse del tutto infondate?
“In periodo di vacche grasse una simile difficoltà non veniva neanche avvertita, ma in piena pandemia capisco che la Fortezza possa aver svolto una forma di concorrenza. Il bando ora darà a tutti la possibilità di partecipare”.
Come procede l’istituzione di isole pedonali nel centro storico?
“Proprio venerdì abbiamo deciso di allargare l’opportunità anche alla parte di via dei Rossi più vicina a piazza San Francesco. I commercianti di quel settore hanno sperimentato positivamente i giorni di chiusura al traffico dell’anno scorso e molti ci hanno chiesto di poterla riproporre. Con l’assessore Andrea Corsi, su sollecitazione anche del sindaco Luigi De Mossi, abbiamo approvato l’idea di una chiusura nel fine settimana anche di quella zona, che si aggiunge così a via Camollia, via San Pietro, via Pantaneto e altre. Ora non resta che sperare nell’aiuto del bel tempo”.