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David Rossi, la madre sullo scontro per la commissione d'inchiesta: "Chi non ha detto nulla finora, adesso vuole metterci bocca"

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“C’è ancora umanità a Siena, questo episodio lo dimostra”. Vittoria Ricci Rossi, madre di David Rossi, ha ritrovato il portafoglio smarrito in centro a Siena, grazie al gesto di un anonimo.

 

E per questo vuole ringraziare “chi lo ha raccolto e l’ha imbucato in una cassetta per le lettere, volendo restare anonimo. Non manca niente di quello che c’era, di sicuro non erano i soldi la cosa più preziosa e neanche i documenti, ma le foto e i ricordi che conteneva. Questo gesto mi ha veramente commosso e sono felice che ci siano ancora persone così”. Il portafoglio conteneva anche alcuni biglietti “verità per David” che sono stati creati negli anni scorsi per coadiuvare la battaglia della famiglia per la verità, appunto, sul caso della morte del capo della comunicazione di Monte dei Paschi, precipitato dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo del 2013. “Non ho pensato tanto ai soldi – aggiunge la donna – che comunque erano pochi, ma più che altro a foto e ricordi, oltre ai documenti, che avevo nel portafogli. Non c’erano foto di David, anche se credevo di averle. Sono felice, forse qualcuno ha visto proprio i biglietti ‘verità per David’, mi ha riconosciuto e ha deciso di imbucare il portafogli. Voglio ringraziare anche le forze dell’ordine che dopo qualche giorno mi hanno riportato tutto, rintracciandomi nonostante il mio nome non sia sull’elenco telefonico”.

 


La madre di David Rossi accenna anche all’istituzione della commissione parlamentare di inchiesta sul caso della morte di suo figlio, capo della comunicazione di Monte dei Paschi, archiviata per due volte dalla procura di Siena come “suicidio”, ma sulla quale la famiglia ha intenzione di chiedere una nuova inchiesta per far indagare per omicidio. “Io ho fiducia – dice su questo argomento Vittoria Ricci Rossi – Spero davvero che questa possa essere la volta buona per fare luce su tutto quello che è accaduto”. La commissione parlamentare d’inchiesta si sarebbe dovuta insediare nella giornata di mercoledì, dopo un primo rinvio il 6 maggio, ma le diatribe sulla presidenza, per la quale è in pole position Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia - che ha firmato la proposta di legge per l’istituzione della commissione stessa - hanno stoppato la convocvazione, con un nuovo rinvio a data da destinarsi. “Mi pare che – aggiunge – stiano rimandando un po’ troppo e chi non ha mai detto niente fin qui ci voglia mettere un po’ troppo bocca. Ma, ripeto, sono fiduciosa, anche se forse questa è l’ultima spiaggia per conoscere la verità su David”.