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Fondazione Mps, insediati i componenti della nuova deputazione generale

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“Una bella giornata”. Sintetizza così il “nuovo inizio” della Fondazione Monte dei Paschi di Siena Carlo Rossi, presidente di Palazzo Sansedoni nella giornata che sancisce il passaggio di consegne ufficiale fra vecchia e nuova deputazione generale.

 

Si sono infatti insediati ufficialmente ieri i quattordici membri nominati lo scorso 29 aprile in occasione della chiusura del bilancio 2020 e che rimarranno in carica per i prossimi quattro anni. La deputazione generale è l’organo di indirizzo della Fondazione e, fra i compiti più importanti, avrà anche quello di nominare la nuova deputazione amministratrice e il nuovo presidente ad aprile del prossimo anno, quando verrà chiuso il bilancio 2021 dell’ente. Il nuovo organismo della Fondazione si è presentato durante il convegno “Per uno sviluppo sostenibile, mandato della deputazione generale 2017-2021” nel quale è stato tracciato il bilancio della deputazione uscente, attraverso la relazione del provveditore Marco Forte, introdotta dal presidente Carlo Rossi e dal presidente Acri Francesco Profumo con un contributo in remoto. “La deputazione generale – ha detto il presidente Carlo Rossi – è rinnovata per dodici quattordicesimi, abbiamo tante nuove persone, di grandissima personalità e ho notato gran voglia di contribuire per il bene della Fondazione e del territorio. E’ emerso un fatto che mi ha colpito: l’attenzione ai giovani. Inizia un percorso importante per la Fondazione, che credo sarà ricco per tutta la comunità. Abbiamo lavorato tanto con i giovani, andremo in una linea di continuità, ci sono persone che lavorano con questo mondo e questa realtà. C’è un bel mix fra territorio senese e provenienze da fuori Siena, che credo sia un elemento di ricchezza per tutti noi e per la comunità senese. Credo che ci aspetti un lavoro proficuo e intenso”.

 

“Oggi (ieri, ndr) è un momento di passaggio di consegne – ha detto ancora Rossi – ma vogliamo anche guardare al futuro della Fondazione e dunque del territorio”. Un futuro che non può che comprendere anche la questione della banca Monte dei Paschi, con la quale Palazzo Sansedoni, anche su stimolo del sindaco di Siena Luigi De Mossi, ha intrapreso un’azione legale da 3,8 miliardi di euro per gli aumenti di capitale passati che hanno, di fatto, depauperato il patrimonio della Fondazione stessa. Non solo: all’ordine del giorno c’è anche la prospettiva della banca, fra l’ipotesi aggregazione (Unicredit in pole position) e l’uscita dello Stato dal capitale, concordata con la Bce per questo anno, anche se è possibile che il governo cerchi di prolungare il termine nelle interlocuzioni con le autorità europee. “Su questo fronte – ha detto ancora Carlo Rossi - non ci sono novità. Dal Mef (azionista di maggioranza della banca con il 64 per cento, ndr) per il momento non abbiamo notizie, siamo concentrati sulla Fondazione e sul suo futuro, vedremo nelle prossime settimane se ci saranno possibilità o occasioni per nuovi incontri. Siamo molto concentrati sui progetti, abbiamo un calendario molto intenso di incontri per quanto riguarda il futuro della Fondazione”.