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Vaccini Covid agli over 60, a Siena e in Toscana toccherà ancora ai medici di famiglia. Luciano Valdambrini: "Hub o ambulatori"

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Gennaro Groppa
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Dopo gli over 80 i medici di famiglia della Toscana continueranno a vaccinare. Lo faranno con gli over 60 e probabilmente anche con gli over 70 ai quali rimane da effettuare la somministrazione. “La bozza dell’accordo è già pronta – afferma a tal riguardo il segretario generale della Fimmg di Siena, Luciano Valdambrini – Domani sera si terrà la riunione della Federazione regionale della Fimmg per l’approvazione. Siamo pronti a continuare con le iniezioni”.

 


Rispetto a quanto avvenuto con gli over 80 gli over 60 potranno scegliere se effettuare la vaccinazione negli hub oppure dai medici di famiglia. Così Valdambrini: “Ci sarà questo doppio canale. Ovviamente non è che vogliamo fare tutto noi. Chi sceglierà di vaccinarsi dal medico di medicina generale ci chiamerà, fisseremo l’appuntamento e inizieremo così a compilare le agende per le somministrazioni anche per queste altre fasce d’età. I nostri punti di vaccinazione potranno essere gli stessi già utilizzati per gli over 80, anzi cercheremo di coprire ancora meglio il territorio. Non vogliamo vaccinare negli hub, che hanno già personale in abbondanza, e non vogliamo abbandonare i nostri ambulatori. Possiamo mantenere e anche migliorare l’organizzazione già in essere”. 

I medici di medicina generale sono quindi pronti a proseguire la loro opera. “Noi ci siamo anche per tutte le altre fasi della campagna vaccinale – afferma ancora il segretario generale della Fimmg di Siena, – sia che si vada avanti per fasce d’età sia che decidano di aprire le vaccinazioni a tutti. La questione principale è che prima si fa e meglio è. Ci devono dire quale vaccino dovremo usare, se il Pfizer-Biontech o il Johnson&Johnson. Subito dopo la firma l’accordo sarà esecutivo, noi possiamo immediatamente riprendere il lavoro vaccinando gli over 60 e se sarà necessario anche i molti over 70 che devono ancora ricevere la somministrazione. Per effettuare la nostra attività stiamo chiedendo anche l’aiuto e il sostegno di infermieri, il cui supporto è sempre fondamentale. Voglio ringraziare per quanto hanno fatto fino ad ora le associazioni di volontariato e anche i medici e gli infermieri in pensione che hanno lavorato nella campagna vaccinale e che hanno offerto un contributo assai rilevante”. 

 

 


Tanto si è parlato anche a livello nazionale della campagna vaccinale sugli over 80 in Toscana, con polemiche che sono state sempre ricacciate indietro dal governatore Eugenio Giani. Valdambrini fa eco a quanto sostenuto dal presidente di Regione: “Le polemiche – dichiara – sono state messe su ad arte. All’inizio i vaccini non arrivavano, come si ricorderà ci sono state settimane nelle quali arrivava una sola fiala per medico (quindi soltanto sei vaccini settimanali). Abbiamo effettuato un grande lavoro, partendo dai centenari. Non appena le dosi ci sono arrivate in buone quantità abbiamo fatto quel che dovevamo fare, in cinque settimane abbiamo somministrato la prima dose a 280mila anziani. Se ci veniva chiesto di fornire una prova di efficienza l’abbiamo data. Probabilmente qualcuno voleva screditare la nostra professione, come se ci dovesse essere una competizione tra la medicina generale ed il sistema pubblico. Tutto ciò non è accettabile, quel che serve è una sinergia”. 
Le persone tra i 60 e i 69 anni in Toscana sono circa 500mila. Un numero importante, anche se tra di loro ci sono persone già vaccinate in quanto rientranti in categorie toccate in precedenza (come gli ultrafragili). A Valdambrini chiediamo un commento anche sulla possibilità che pure i farmacisti possano effettuare le vaccinazioni: “Ad ora – dice – le norme attuali non lo consentono. La responsabilità deve sempre essere di un medico. Dovrebbero assumere un medico vaccinatore per poter fornire questo servizio”.